Antropologia del mangiare e del bere
La complessità dell’attuale paesaggio del cibo nel mondo occidentale è ciò che emerge attraverso la presentazione di alcune riflessioni teoriche insieme ai risultati di ricerche empiriche.
Il percorso tocca molti temi: le caratteristiche dell’alimentazione quale medium socio-culturale, gli aspetti storici ed etnografici dello svezzamento degli infanti, la storia antropologica della cucina italiana, con particolare rilievo ai risultati delle dinamiche del cosiddetto scambio colombiano, la fenomenologia della degustazione enologica e gli aspetti culturali del mondo del vino, la biodiversità e l’erosione genetica delle varietà coltivate, l’alimentazione odierna tra i poli del “locale” e del “globale”, con speciale riguardo al fenomeno della globalizzazione.
Appare evidente che il cibo è cultura, è storia, è geografia, e che al di là delle mere logiche nutrizionali tutti noi utilizziamo il cibo per motivi sociali, culturali e simbolici complessi, profondi, radicati nelle civiltà si può dire da sempre.




Grazie a Vittorio Castellani aka Chef Kumale’ per averlo segnalato nella sua pagina Taste&Books:
http://www.ilgastronomade.com/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=56&Itemid=75
Commento by Alessandra Guigoni — 10 agosto 2009 @ 17:23
per caso mi sono avventurata nella tua interessante pagina ETNOGRAFICA ,alla ricerca dei saperi e dei sapori della nostra ricchissima isola, ho apprezzato immensamente il tuo itinerario realizzato lungo gli angoli della sardegna, alla scoperta di colori e antiche usanze che da sempre hanno fatto la differenza,anche nel mio territorio- gonnosfandiga- città dell’olio e del pane non mancano usanze e tradizioni, un caro saluto e buon lavoro
Commento by pinuccia peddis — 29 gennaio 2011 @ 20:57
Sarei curioso di sapere cosa ne pensi del vegetarismo e quando e quali sono state alle origini le cause che lo hanno prodotto.
un saluto di pace
madu
Commento by madu — 5 febbraio 2011 @ 19:13
@Pinuccia grazie per il tuo commento, spero di aggiornare presto il blog
Gonnos e’ un posto incantevole. ciao!
Commento by alessandra — 5 febbraio 2011 @ 20:25
@Madu innanzitutto lasciami dire che mi piace il tuo blog; cosa ne penso del vegetarismo? ne penso bene (eticamente ed ecologicamente), e volentieri percio’ ho ospitato uno scritto di Alessandro Arrigoni in tema.
http://www.etnografia.it/2010/02/21/aspetti-antropologici-del-mangiare-animali/
La seconda domanda e’ difficile e complessa, e’ un fenomeno anzi una scelta in aumento nei paesi postindustriali e in via di sviluppo, mentre altrove si continua a morire di fame o si torna a patire la fame (vedi la crisi politica in diversi paesi africani a causa del rincaro del prezzo dei beni di prima necessita’).
Credo che essere consapevoli di cio’ che si mangia sia un importante punto d’arrivo, ma prima bisogna essersi lasciati alle spalle la fame e le ingiustizie sociali, e molte credenze sull’alimentazione che sono frutto di secoli di fame endemica e cronica, una su tutte la necessita’ della fettina di carne tutti i giorni.
Penso che ci arriveremo, ma la strada e’ lunga.
spero di aver risposto, ciao
Commento by alessandra — 5 febbraio 2011 @ 20:54