Scrivo dunque sono

 Archiviato in: ARTICOLI PUBBLICATI, NUGAE — Alessandra Guigoni @ lug 1st, 2009

Ricordo che anni fa un collega, Ugo Fabietti, scrisse: tutto ciò che è analogico verrà dimenticato, tutto ciò che è digitale verrà ricordato, mi pare di aver parafrasato fedelmente.

Allora sembrava un’esagerazione, la Rete era nata da poco e muoveva i suoi primi passi, non era un’adolescente piena di potenzialita’ (ma anche di complessi) come è adesso.

Anni dopo ho scritto una piccola cosa sulla memoria, colpita durante un volo aereo dal dialogo tra i due piloti, era prima dell’11 settembre, quando si poteva stare nelle cabine appolaiati dietro ai piloti, e bearsi della sensazione di volare, davvero.

mi pare che sia ancora in rete quella cosa, Memoria e conoscenza oggi. Un’ouverture.

Dicevo pressapoco:

Ritenzione e oblio sono i due poli della nostra memoria che l’invenzione della scrittura e via via degli altri dispositivi mediatici (stampa, fotografia, filmato) hanno modificato nelle loro dinamiche. Infatti la scrittura in quanto memoria esteriorizzata permette un’enorme espansione della facoltà di riprendere gli atti comunicativi e le informazioni memorizzate in precedenza; nello stesso tempo d’altro canto conduce ad un’atrofizzazione delle capacità mnemoniche naturali; come ci ricorda Assmann: “Con l’esteriorizzazione del senso, si schiude una dialettica del tutto diversa: alle forme nuove, positive della ritenzione e della ripresa anche a distanza di millenni, corrispondono in negativo le forme dell’oblio mediante l’archiviazione e quelle della rimozione mediante la manipolazioni, la censura, la distruzione, la riscrittura e la sostituzione” [Assmann 1997: XIX].

http://www.analisiqualitativa.com/magma/0000/articolo_01.htm

Parlavo di due ordini di problemi: del fatto che ormai siamo avviati nolenti o volenti ad un life long learning, e che le conoscenze di oggi saranno sicuramente insufficienti domani,  ma anche al fatto che ormai abbiamo affidato la nostra memoria a dispositivi esterni alla nostra mente: cellulari, palmari, macchina fotografica digitale, videocamera, personal computers, ecc. ecc. ecc. depositiamo le conoscenze lì… e ricordiamo a memoria sempre di meno e sempre meno volentieri.

siamo già cyborg, uomini_macchina, senza forse esserne completamente consapevoli.

dopo altri anni trovo questa frase, ad incipit del blog digg.it

Se non lo scrivo lo dimentico. Se lo scrivo qualcuno me lo ricorderà.

Giusto e sensato per un blogger del XXI secolo.

Il mio calembour viene naturale:

Scrivo dunque sono. Se non scrivo mi dimentico chi sono. Se scrivo qualcuno mi ricorderà.

In realtà dai poemi omerici ai canti Lakota, dall’epopea di Gilgamesh all’Infinito di Leopardi scrivere è sopravvivere a se stessi.

Solo che oggi invece di farlo su di una tavoletta d’argilla spalmata di cera o su di una pergamena…

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