il principe e la ballerina
Alla fine sono i luoghi comuni che trionfano sui quotidiani, specie d’estate. Mi riferisco alla storia caramellosa tra la Canalis, soubrette, e Clooney, uno dei re di Hollywood. Se ne sta parlando molto, anzi troppo. Mentre la nostra produzione industriale sta andando a picco su tutti i maggiori quotidiani ci sono foto e video di una delle coppie più paparazzate (sic, che termine orribile, che richiama altri luoghi comuni triti e ritriti) del momento.
Lei ballerina, lui principe. Principe azzurro lui, Cenerentola della TV lei. Una favola. Una soap opera dal copine scontato, scritto a tavolino forse.
La domanda è: in questo momento di profonda crisi abbiamo bisogno di favole o di fatti concreti? di notizie semifarlocche o di analisi economiche e programmi politici concreti e possibilmente lungimiranti?
Pare tirino di più le favolette, ecco.
Al.G.



Se proprio dobbiamo andare sulle favolette comunque io preferisco canoni più raffinati e profondi di quelli Cooney-Canalis:)
Commento di Francesco — 6 agosto 2009 @ 17:32
sono sostanzialmente d’accordo, cary grant e grace kelly erano un’altra cosa, o forse la fabbrica dei sogni di una volta era piu’ talentuosa. Hollywood ci sapeva fare. oggi quando vedo le adolescenti in spiaggia leggere settimanali tipo “star tv” e cose del genere…
Commento di alessandra — 7 agosto 2009 @ 08:55
Credo sia una questione di impoverimento di ciò che si definisce “l’immaginario”. Il mondo contemporaneo ha già da tempo abbandonato le ideologie; Nietzsche da par suo aveva contribuito a sospettare anche degli ideali. Ora anche l’immaginario evidentemente attraversa una fase crepuscolare.
Commento di Francesco — 7 agosto 2009 @ 11:58
crepuscolare mi pare una splendida definizione. e direi che comunque anche la tv italiana, specie quella privata, ha fatto il suo (s)porco lavoro in questi ultimi 25 anni.
Commento di alessandra — 7 agosto 2009 @ 12:38
poichè siamo bombardati da notizie contrastanti dei due schieramenti politici ambedue a mio avviso in malafede e si sta perdendo la cognizione di quello che è vero e giusto le favolette servono a stemperare lo stress da titoloni su politica borsa ecc…forse…
Commento di mariacarla — 21 agosto 2009 @ 11:16