Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1 novembre 2009)

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 1st, 2009

Oggi pomeriggio è mancata Alda Merini, grandissima poetessa, grande combattente di vita. Se ne va un pezzo della mia adolescenza e della mia giovinezza, trascorsa anche a leggere le sue poesie. Ricordo un libricino delizioso, copertina rossa, edizione limitata, comperato a Milano, e poi regalato ad un amico carissimo. Ricordi dolci e amari, come solo Alda sapeva e sa suscitare.

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da agenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello di Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

Da La terra promessa 1984

Il suo sito ufficiale: http://www.aldamerini.com/

Foto di Guido Harari

Foto di Guido Harari

5 commenti »

  1. “Il desiderio dei miei lettori
    È di contornarsi al più presto
    In questi versi riservati
    Ad Alda Merini”
    Un Grazie attirato.

    Commento introduttivo,
    un tributo poetico:
    “Ad un grande esempio di letteratura del Novecento, donna contemplatrice che ha raccontato le grandi sofferenze della vita e ricca di espressioni poetiche vissute nel profondo.”

    HO SEMPRE VOLUTO…
    …aspetta un attimo, un attimo
    e non sparire poesia.
    Per Alda Merini il tuo verso
    è nella vita…

    Annuisci Alda,
    Ho sempre voluto poesia attorno a me
    Tratti di sentiero
    Che aggiungessero corpi di scrivanie
    E lampade accese di protesta
    Sull’infinito appoggio di un pensiero.

    La tua camera ne era impicciata.

    Ho sempre voluto foto
    Copie di poesia attorno a me
    Sedie foderate da calici piangenti
    Schizzi di un vissuto amore
    Strane facce di cassetti ammaccati
    E muri
    Figurati dall’ombra del mio seno.

    La tua camera ne era impicciata.

    Ho sempre voluto poesia dal vivo attorno a me
    Musica sperduta nelle parole
    Volti e braccia cascanti
    Sopra un leggìo che pieghi
    Si ripieghi e il certo che si spieghi!

    La tua camera ne era impicciata.

    Ho sempre voluto una camera vuota
    Nuda e dalle quattro orecchie
    Bianca e chiusa in una nuvola nera
    Fumata
    E corteggiata dalla tua poesia
    Che ho sempre voluto
    Un po’ mia.

    ©
    Da “Il cuore degli Angeli”
    di Maurizio Spagna
    http://www.ilrotoversi.com
    info@ilrotoversi.com
    L’ideatore
    paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

    Commento di Maurizio Spagna — 13 gennaio 2010 @ 14:22

  2. caro Maurizio Spagna, non so perche’ ma il tuo commento era rimasto in sospeso, me ne sono accorta solo oggi, pardon. Grazie per i bellissimi versi, questo blog ospita molto volentieri la Poesia, la Poesia salverà il Mondo o almeno ne impedirà la dannazione eterna, ne sono convinta.

    Alla prossima,

    alessandra

    Commento di Alessandra Guigoni — 13 gennaio 2010 @ 21:14

  3. Dal 21 marzo 2010 è attivo il nuovo sito ufficiale (www. aldamerini.it)dedicato dalle figlie alla poetssa. E’fantastico.

    Commento di gianpictor — 23 marzo 2010 @ 23:01

  4. Il nuovo sito gestito dalle figlie della poetessa è fantastico. http://www.aldamerini.it

    Commento di gianpictor — 23 marzo 2010 @ 23:03

  5. Grazie per l’indicazione: gli amici della poesia che frequentano il blog verranno sicuramente a trovarvi.

    Avrei voluto che queste quattro figlie che hanno imbastito il sito raccontassero del loro rapporto con la madre, di come e’ stato, nel bene e nel male, vivere accanto ad una persona come Alda Merini.

    Vorrei vedere i loro visi, le loro mani, e ascoltare le loro parole. I figli dei grandi a volte soffrono per l”unicita’” dei propri genitori, specie da piccoli, d’altro canto credo che queste donne abbiano tra i ricordi anche diversi episodi divertenti da raccontarci.

    Il sito mi piace ma mi pare un monumento, mentre sarebbe bello che le figlie lo abitassero come se fosse una casa aperta a tutti noi, che abbiamo voluto bene alla loro mamma grazie alla Poesia.

    alessandra

    Commento di alessandra — 24 marzo 2010 @ 07:14

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