<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Sul fronte del cibo. Corpo, controllo, soggettività</title>
	<atom:link href="http://www.etnografia.it/2009/11/20/sul-fronte-del-cibo-corpo-controllo-soggettivita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.etnografia.it/2009/11/20/sul-fronte-del-cibo-corpo-controllo-soggettivita/</link>
	<description>L&#039;antropologia può fare la differenza perché ne tiene conto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Aug 2010 14:14:27 +0200</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Elisa</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2009/11/20/sul-fronte-del-cibo-corpo-controllo-soggettivita/comment-page-1/#comment-180</link>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:12:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.etnografia.it/?p=486#comment-180</guid>
		<description>Credo che parlare di cibo sia, soprattutto oggi, di grande complessità e rispecchi il rapporto che ogni uomo, con la propria storia personale e la propria cultura, tesse con il mondo. A tale proposito mi piace molto ciò che scrive il filosofo Robert Nozick &quot;Il mangiare è un rapporto di intimità. Mettiamo dentro di noi pezzi della realtà esterna; ingoiandoli li mandiamo ancora più dentro, dove vengono incorporati nella nostra materia, nella nostra carne e nel nostro sangue(...) Quando mangiamo la distanza tra noi e il mondo si riduce al minimo. Il mondo entra in noi; diventa noi. Noi siamo fatti di pezzi di mondo&quot;(tratto da &quot;La vita pensata. Meditazioni filosofiche).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che parlare di cibo sia, soprattutto oggi, di grande complessità e rispecchi il rapporto che ogni uomo, con la propria storia personale e la propria cultura, tesse con il mondo. A tale proposito mi piace molto ciò che scrive il filosofo Robert Nozick &#8220;Il mangiare è un rapporto di intimità. Mettiamo dentro di noi pezzi della realtà esterna; ingoiandoli li mandiamo ancora più dentro, dove vengono incorporati nella nostra materia, nella nostra carne e nel nostro sangue(&#8230;) Quando mangiamo la distanza tra noi e il mondo si riduce al minimo. Il mondo entra in noi; diventa noi. Noi siamo fatti di pezzi di mondo&#8221;(tratto da &#8220;La vita pensata. Meditazioni filosofiche).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandra Guigoni</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2009/11/20/sul-fronte-del-cibo-corpo-controllo-soggettivita/comment-page-1/#comment-169</link>
		<dc:creator>Alessandra Guigoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:00:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.etnografia.it/?p=486#comment-169</guid>
		<description>Mi piace quando un antropologo e&#039; riflessivo come te e si racconta, anche sul web. troppo spesso anche la riflessivita&#039; per noi e&#039; un vezzo e non uno stile di vita. 
aprire un blog per me e&#039; stata dura, perche&#039; sapevo che avrei dovuto misurarmi con me stessa, ancora prima che con gli altri. 
E come ha scritto Giulio Angioni nel suo sito web anni fa comunicare con se stessi e&#039; forse la cosa piu&#039; difficile di tutte.
A volte mi rendo conto di avere piu&#039; dubbi che risposte, anche sulle cose piu&#039; banali e quotidiane della cultura occiedentale, anche se il mio relativismo e&#039; un etnocentrismo critico, una postura che mi sembra ancora una delle migliori possibili. 
Non c&#039;entra molto con quello che hai scritto, scusa, ho usato il tuo commento per chiarire qualcosa anche a me.
Grazie per la visita, a presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace quando un antropologo e&#8217; riflessivo come te e si racconta, anche sul web. troppo spesso anche la riflessivita&#8217; per noi e&#8217; un vezzo e non uno stile di vita.<br />
aprire un blog per me e&#8217; stata dura, perche&#8217; sapevo che avrei dovuto misurarmi con me stessa, ancora prima che con gli altri.<br />
E come ha scritto Giulio Angioni nel suo sito web anni fa comunicare con se stessi e&#8217; forse la cosa piu&#8217; difficile di tutte.<br />
A volte mi rendo conto di avere piu&#8217; dubbi che risposte, anche sulle cose piu&#8217; banali e quotidiane della cultura occiedentale, anche se il mio relativismo e&#8217; un etnocentrismo critico, una postura che mi sembra ancora una delle migliori possibili.<br />
Non c&#8217;entra molto con quello che hai scritto, scusa, ho usato il tuo commento per chiarire qualcosa anche a me.<br />
Grazie per la visita, a presto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2009/11/20/sul-fronte-del-cibo-corpo-controllo-soggettivita/comment-page-1/#comment-168</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:32:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.etnografia.it/?p=486#comment-168</guid>
		<description>L&#039;interdisciplinareità è ciò che secondo me potrebbe portare l&#039;antropologia ad un maggiore riconoscimento sociale fuori dagli ambienti accademici. Parlo dell&#039;Italia. E di come posso percepirla io. Sono temi ai quali non mi sono mai avicinato. 
Le domande che mi sono posto sul cibo, oltre a quelle strettamente connesse al mio stile di vita e che ancora posso giustificare con l&#039;affermazione
&quot;non si tratta di disordine alimnetare, né di una patologia&quot;, sono strettamente connesse a malattie croniche come il diabete e a quelle cardiopatie che impongono il divieto di altri cibi: la mia mamma è diabetica e cardiopatica. Mary Douglas mi ha dato alcuni spunti con l&#039;espressione &quot;autorità domestica&quot;, ma andrebbe studiata con più attenzione. 
Per quelli che soffrono per la scarsità  di cibo, invece, la musica cambia... 
Trovo questo numeero molto interessante, non so però se avrò il tempo e la possibilità  di vederlo. Leggo e commento ben volentieri. Grazie. Buon fine settimana. A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;interdisciplinareità è ciò che secondo me potrebbe portare l&#8217;antropologia ad un maggiore riconoscimento sociale fuori dagli ambienti accademici. Parlo dell&#8217;Italia. E di come posso percepirla io. Sono temi ai quali non mi sono mai avicinato.<br />
Le domande che mi sono posto sul cibo, oltre a quelle strettamente connesse al mio stile di vita e che ancora posso giustificare con l&#8217;affermazione<br />
&#8220;non si tratta di disordine alimnetare, né di una patologia&#8221;, sono strettamente connesse a malattie croniche come il diabete e a quelle cardiopatie che impongono il divieto di altri cibi: la mia mamma è diabetica e cardiopatica. Mary Douglas mi ha dato alcuni spunti con l&#8217;espressione &#8220;autorità domestica&#8221;, ma andrebbe studiata con più attenzione.<br />
Per quelli che soffrono per la scarsità  di cibo, invece, la musica cambia&#8230;<br />
Trovo questo numeero molto interessante, non so però se avrò il tempo e la possibilità  di vederlo. Leggo e commento ben volentieri. Grazie. Buon fine settimana. A presto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
