E’ uscito il mio articolo “sulla neve in Sardegna” sulla rivista Melissi

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 29th, 2009

Il sommario del Numero 18/19 – 2009 della Rivista Melissi:

Introduzione
di Eugenio Imbriani

Popularia
Sulle identità albanesi
di Pietro Fumarola
Intervista a Dritëro Agolli
Intervista a Kristo Frashëri
Intervista ad Albin Kurti
Intervista a Fatos Lubonja
Intervista a Rexhep Qosja
Intervista ad Alfred Uci

Fili d’Arianna
Alle origini della rinascita della musica
popolare salentina: l’esperienza del Canzoniere
di Terra d’Otranto. Intervista a Franco Tommasi
di Vincenzo Santoro
Brevi riflessioni sulla tutela giuridica
del patrimonio culturale
immateriale demoetnoantropologico
di Giovanni D’Elia
Alla Biblioteca Nazionale di Bari,
l’Archivio Sonoro della Puglia
di Mimmo Ferraro

La tela infinita
Un luogo di raccolta e ricerca.
La biblioteca del tarantismo a Melpignano
di Gabriele Mina e Sergio Torsello
Il progetto “La taranta nella rete”
di Vincenzo Santoro e Sergio Torsello

Anatomie
Un mondo d’ossa. Dentro il manicomio,
dentro il museo.
di Gabriele Mina
Sommario

Linea d’ombra
Per una antropologia della neve in Sardegna
di Alessandra Guigoni
Astragali e Beckett in Albania
di Fabio Tolledi

Confini
In Albania e Kosova per una
esplorazione musicale
di Daniele Durante
L’ospitalità ti onora…
di Donato Martucci
Identità albanesi in costruzione:
il caso dei Rifa’i
di Guglielmo Zappatore

INFO: www.besaeditrice.it
melissi@besaeditrice.it

Per una antropologia della neve in Sardegna di Alessandra Guigoni

Il mio articolo cerca di delineare il tema “neve” in modo sintetico ma da diversi punti di vista: etnografico, del paesaggio e la letteratura, economico, storico e legandolo anche alla pop culture e alla contemporaneità… ecco alcuni incipit:

Fernand Braudel parlando del Mediterraneo fa un’affermazione che pare scontata, e che invece è rivoluzionaria,
come ogni verità: il Mediterraneo è uno spazio ricco di montagne attorno al mare comune [omissis]

La neve possiede diversi lemmi in sardo, che ne riflettono l’importanza e la bellezza, non per nulla molti ]poeti popolari isolani usano la neve come metafora dell’avvenenza della donna amata [omisssis]

Come in altre regioni d’Italia prima dell’avvento dei frigoriferi e dei vari sistemi di conservazione e raffreddamento tecnologici, le neviere naturali erano tenute in alta considerazione, specie nei mesi estivi. Aritzo è stata famosa fino alla fine del secolo scorso per il commercio della neve [omissis]

La carapigna, sorbetto al limone che costituisce una specialità culinaria sarda tradizionale, è un termine che deriva dallo spagnolo ed è riscontrabile in diversi parlate italiane, genovese, siciliano e sardo. Il celebre linguista Max Leopold Wagner lo indica come uno dei tanti cibi di strada venduti nelle bancarelle: «[...] banchi nelle strade, dove si vendono dolci, paráđas = cat. parada “puesto, tienda”. Vi si vendono, tra l’altro, la karapín’a “sorbetto” = spagn. garapiña» (Wagner 1997:207) [omissis]

La neve è ancora un desiderata dei sardi. Per dare un’idea più precisa degli atteggiamenti e delle emozioni riguardo alla neve, che è, va ripetuto, un evento eccezionale, specie nel sud dell’Isola, mi servirò di Internet e delle sue risorse; Internet aiuta a visualizzare in modo immediato e limpido concezioni, saperi e pratiche di una cultura ma soprattutto i modi secondo cui vuole raccontarli e dunquerappresentarli sia a se stessa sia al resto del mondo [omissis]

DSC01755Pinnettu nei dintorni di Fonni. Febbraio 2009. Foto di Alessandra Guigoni

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