E così alla fine Claude Lévi-Strauss se ne e’ andato…

 Filed under: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 3rd, 2009

di Alessandra Guigoni

Grande vecchio dell’antropologia culturale, massimo teorico dello Strutturalismo aveva compiuto 100 anni e sembrava a tutti noi ormai immortale; qualche collega scherzosamente sosteneva che nei suoi viaggi nelle Americhe avesse avuto a che fare con qualche pozione miracolosa, di quelle che ti allungano la vita, o magari avesse assistito a qualche rito sciamanico di primaria importanza, di quelli che ti rendono depositario di un sapere speciale, che ti porta a vivere con più parsimonia e dunque anche più a lungo. E’ morto sabato notte, ma la notizia e’ trapelata solo oggi.

Ha scritto tantissimo e benissimo, credo che molti colleghi gli invidino ora questo ora quel saggio, io non saprei qualche scegliere… mi piacerebbe aver scritto tutto, ma soprattutto aver vissuto e viaggiato cosi intensamente, intelligentemente, amabilmente come ha fatto lui. Credo che pochi possano avere il privilegio di una vita cosi complessa, interessante, e di aver fatto uno dei mestieri più belli del mondo, quello dell’antropologo, e con così  tanta empatia, sapienza, brillantezza.

Forse… personalmente il libricino Babbo Natale giustiziato, tradotto sapientemente e pubblicato da Sellerio qualche anno fa, mi sembra una delle sue cose più piacevoli, brillanti,  interessanti.

Per chi si occupa di antropologia dell’alimentazione il suo “triangolo culinario” e’ imprescindibile, è significativo che  3 dei suoi Mythologiques parlino nel titolo di cibo: Il crudo e il cotto, Dal miele alle ceneri, Le origini delle buone maniere a tavola. Titoli che parlano.

A proposito del triangolo culinario racconta: “I cibi si presentano infatti in tre condizioni fondamentali, crudi, cotti o putridi. Rispetto alla cucina lo stato crudo rappresenta il polo non marcato, mentre gli altri due sono fortemente connotati, ma in direzione opposta: il cotto è una trasformazione culturale del crudo, il putrido è la sua trasformazione naturale. Per ogni cucina non vi è nulla che sia semplicemente cotto, occorre sempre specificare il modo di cottura. In buona sostanza vi è un’opposizione tra arrosto e bollito, il primo è “dalla parte della natura”, il secondo “dalla parte della cultura”. Non esiste neppure il crudo allo stato puro, i cibi vanno comunque lavati, tagliati, e talvolta conditi. Anche le cucine che ammettono il putrido lo fanno a patto di certi procedimenti, spontanei o artificiali.  Il bollito appartiene a quella che potremmo chiamare endo-cucina, fatta per uso domestico e destinata ad un piccolo gruppo chiuso, viceversa l’arrosto fa parte dell’eso-cucina, che viene offerta agli estranei.

Per capire il discorso dell’endo-cucina e dell’eso-cucina non occorre andare in Amazzonia o pensare a qualche tribù sperduta in qualche angolo remoto del globo: penso al fatto che a casa mia ogni domenica si mangiava il bollito con la salsa verde, ed era un cibo intimo, cucinato da mia nonna per i famigliari e/o gli amici più stretti, mentre l’arrosto era un momento di festa, di comunione con la comunità di riferimento, una pratica, quella dell’arrostire, riservata ai maschi di casa, con cui si invitavano gli estranei alla classica salsicciata o braciolata… stringendo o mantenendo alleanze, amicizie, parentele attraverso la condivisione dell’accensione e del mantenimento del fuoco, e della cottura sapiente della carne, con trucchi ed espedienti tramandati di generazione in generazione.

Eccome se in fondo il pensiero selvaggio ci appartiene, anche se lo respingiamo come “altro “da noi, invece ci siamo immersi e neppure ce ne rendiamo conto. Abbiamo una tecnologia da XXI secolo e una mentalità antica per molti versi, ad esempio in casa abbiamo ancora i residui delle credenze dei bestiari medievali: teniamo un porcellino come salvadanaio, protettore della fortuna e dei denari,  regaliamo ai bambini un orsacchiotto, l’orsa era un antico simbolo apotropaico di protezione della prole, in cima al tetto teniamo un grazioso gallo di metallo come protettore della casa, nella madia abbiamo una mucca di ceramica che versa latte, segreto amuleto di prosperità alimentare… e gli esempi potrebbero continuare…

Sul Corriere.it c’e’ una bella nota biografica su di lui, uno di quei coccodrilli che credo fosse pronto da tempo, forse da anni addirittura, ma che grazie alla famosa pozione miracolosa è rimasto in un cassetto molto molto a lungo.

levistrauss


 Etnografia newsletter # 122, novembre 2009

 Filed under: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 2nd, 2009

ETNOGRAFIA, SCRIVERE LE CULTURE @ RETE

N. 122, NOVEMBRE, 2009

ETHNOGRAPHY, WRITING CULTURES @ THE NET

# 122, NOVEMBER 2009

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WORKSHOPS

Risorse dell’ambiente e patrimoni culturali. Idee per lo sviluppo locale.

Seminario di Formazione

Seulo (Sardinia) 6-7 Novembre 2009

Segreteria organizzativa Ecomuseo dell’Alto Flumendosa.

INFO: http://www.suscusorgiu.it/files/eventi/Seminario_6_7Novembre2009.pdf

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San Michele all’Adige, 5-7 novembre 2009


Carnival King of Europe / Carnevale Re d’Europa

Seminario Permanente di Etnografia Alpina (SPEA 13/2009)
Carnival King of Europe / Carnevale re d’Europa. Potere, ritualità e i popoli senza storia. Giornate di studio in onore di Eric R. Wolf (1923-1999), nel decennale della scomparsa

Programma completo: http://admin.deltadator.it/upload/3247_5_News.pdf

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CALL FOR PAPERS

L’Institut de Recherche et d’Etudes Supérieures du Tourisme (IREST), l’Équipe Interdisciplinaire de Recherche sur le Tourisme (EIREST) de l’Université Paris 1 Panthéon – Sorbonne organisent en juin 2010 un colloque international: PARIS, TOURISME et METROPOLISATION. Echelles, acteurs et pratiques du tourisme d’une “destination capitale”.

Du 24 au 26 juin 2010 PARIS, La Sorbonne Amphithéâtre Richelieu

Cette manifestation scientifique s’inscrit dans une grande actualité alors que l’agglomération parisienne interroge le devenir du Grand Paris.

Faisant l’hypothèse du tourisme et des loisirs comme accélérateur voir producteur de métropolisation, ce colloque a pour objectif d’explorer les relations entre le tourisme et la métropole parisienne. Il invite à revisiter la relation du tourisme à l’espace, l’économie et la société des territoires de Paris et de la métropole parisienne.

Les propositions sont à remettre avant le 18 janvier 2010.

INFO:

Maria Gravari-Barbas

Directrice, Institut de Recherche et d”Etudes Supérieures du Tourisme (IREST)

Chaire UNESCO Tourisme, Culture et Développement, coordinatrice du réseau UNITWIN

Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne

6, Rue Jean Calvin 75005 PARIS – 2e étage

Tel : (33) 1 58 10 22 30 / 00 (33) 6 75 50 67 70

Fax : (33) 1 45 81 53 11

e-mail : maria.gravari-barbas@wanadoo.fr

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1st Global Conference
The Gothic – Exploring Critical Issues

Thursday 6th May – Saturday 8th May 2010
Prague, Czech Republic

Call for Papers
This inter-disciplinary and multi-disciplinary
project seeks to engage and explore the cultural
significance and enduring narratives within the
realm of the Gothic in culture at large. From its
literary and historical roots to its (post)modern
incarnations as a cultural subgenre present in
popular fiction and film, this project seeks to
explore the territories of the Gothic in all of
its manifestations.

Suggested topics and themes include (but are not
limited to):

* Classic Gothic Literature and its resurgence
* The Gothick
* Gothic Culture(s) as a living experience/ethos
* Gothic Media (Cinema, Television, Games,
Graphic Novels, Role Playing)
* Gothic Music
* Misrepresenting the Gothic
* Apocalyptic narratives
* Fashioning Bodies, styles and convention
* Modern and Postmodern paradigms (19th, 20th
& 21st century ‘Gothics’)
* Gothic and Horror Narratives
* Gothic as Horror or Horror as Gothic?
* Popular Culture
* Queer Gothic
* Identity
*Scapegoating/ derision/
condemnation of the Gothic in culture
* The philosophy of ‘dark’ culture
* Geographical Gothic
* Gothic space; Gothic architecture
* Gender and Sexualities
* Contrasting the ‘emo’ and the ‘goth’

The Steering Group particularly welcomes the
submission of pre-formed panel proposals. Papers
will also be considered on any related theme.
300 word abstracts should be submitted by Friday
27th November 2009. If an abstract is accepted for
the conference, a full draft paper should be
submitted by Friday 12th March 2009.

300 word abstracts should be submitted
simultaneously to both Organising Chairs;
abstracts may be in Word, WordPerfect, or RTF
formats with the following information and in this
order:

a) author(s), b) affiliation, c) email address, d)
title of abstract, e) body of abstract.

Please use plain text (Times Roman 12) and abstain
from using footnotes and any special formatting,
characters or emphasis (such as bold,
italics or underline). We acknowledge receipt and
answer to all paper proposals submitted. If you do
not receive a reply from us in a week you
should assume we did not receive your proposal; it
might be lost in cyberspace! We suggest, then, to
look for an alternative electronic route or resend.

Organising Chairs:
* Sorcha Ni Fhlainn
Hub Leader, Project Co-Leader, School of English,
Trinity College,
Dublin, Ireland
E-mail: snf@inter-disciplinary.net

* Stephen Morris
Hub Leader, Independent Scholar, New York USA
E-mail: smmorris58@yahoo.com

* Rob Fisher
Network Founder and
Leader,Inter-Disciplinary.Net,Freeland, Oxfordshire,
United Kingdom
E-mail: goth@inter-disciplinary.net

The conference is part of the Critical Issues
programme of research projects. It aims to bring
together people from different areas and
interests to share ideas and explore various
discussions which are innovative and exciting. All
papers accepted for and presented at the
conference will be eligible for publication in an
ISBN eBook. Selected papers may be developed for
publication in a themed hard copy volume(s).

For further details about the project please visit:

http://www.inter-disciplinary.net/critical-issues/ethos/the-gothic/

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BOOKS & JOURNALS

Ragazzi, Rossella Walking on Uneven Paths
The Transcultural Experience of Children entering Europe in the Years 2000

Bern, Berlin, Bruxelles, Frankfurt am Main, New York, Oxford, Wien, 2009. XVIII, 222 pp., ISBN 978-3-0343-0042-1
Order online: www.peterlang.com

What can we learn from children traversing the liminal and transient time-space of migration? How do migrant children and their caretakers navigate
educational systems in Europe today? How is it to be captive in an inner city classroom? How do children’s body language and verbal dominant languages
interface? How does a child become mediator between their family and the educational institutions? This anthropologically grounded study, integrated by
ethnographic film excerpts and based on a culturally-reflexive approach to the use of media in the research practices, explores the transcultural
experience of migrant children between 6 and 13 years, by closely analysing the particular codes, rhythms and practices of educational systems in Ireland
and France. The children’s experiences are represented in both the film sequences and the written text, in the form of their personal, shared viewpoints
about cultural diversity, biographical accounts and social practices in the family and at school. These are experiences which they have worked through,
from a time preceding migration and to the present. The film captures the sensibilities of migrant children and invites the reader/viewer to embark on these
somewhat uneven paths.

Contents: Framing Migration and Childhood: An Anthropological Film Approach – The Intercultural Classroom in Paris – In the Migrant Family Home: The
Intergenerational Performance of Cultural Identity – The Agency of Migrant Children: Five Narratives.

The Author: Rossella Ragazzi (1965) is currently Research Fellow in Visual Culture Studies and Media applied to Anthropology at the University Museum
of Tromsø University, Norway. She is also a filmmaker and worked in Italy, France, Cameroon, Bolivia, Norway and Ireland.

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Guigoni Alessandra, Antropologia del mangiare e del bere, Altravista, 2009.

Il cibo è cultura, è storia, è geografia, e al di là delle mere logiche nutrizionali tutti noi utilizziamo il cibo per motivi sociali, culturali e simbolici radicati da sempre nelle civiltà. Antropologia del mangiare e del bere è un testo fondamentale per analizzare la complessità dell’attuale paesaggio del cibo nel mondo occidentale. Dall’alimentazione come medium socio-culturale agli aspetti storici ed etnografici dello svezzamento, dalla storia antropologica della cucina italiana agli aspetti culturali del mondo del vino, dalla biodiversità all’erosione genetica delle varietà coltivate, sino a concludere con un’analisi dell’alimentazione odierna tra i poli del “locale” e del “globale”, in un mondo sempre più globalizzato.

Alessandra Guigoni è dottore di ricerca in metodologie della ricerca etnoantropologica; collabora con la cattedra di Antropologia culturale dell’università di Cagliari e con quella di Etnologia dell’Università di Genova, occupandosi di antropologia dell’alimentazione. Si è anche interessata di civiltà indigene d’America, etnografia virtuale e interculturalismo. Ha al suo attivo una quarantina di pubblicazioni, tra cui i libri:Foodscapes. Stili mode e culture del cibo oggi (2004) e Saperi e sapori del mediterraneo (2006).

ISBN: 978-88-95458-00-7 – 15.00EUR

Per acquistarlo: http://www.edizionialtravista.com/products_new.php

Edizioni Altravista
via Emilia, 28
27050 – Torrazza Coste (PV)

Tel: 0383 364 859
Fax: 0383 377 926
www.edizionialtravista.com

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ANTHROPOLOGISTS ASSOCIATION

Portale dell’Associazione Nazionale Universitaria degli Antropologi Culturali

http://www.anuac.it

Suddiviso in diverse sezioni, comprende Call for papers, Ricerche, Links, Eventi e Novita’ editoriali costantemente aggiornati; oltre alla rubrica dedicata alla GENTE D’ABRUZZO la lettera di protesta al MIBAC contro la cancellazione del profilo DEA.

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PETITION ON LINE…

Nel sito della Simbdea (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici) è stata attivata una petizione contro la scomparsa del profilo del demoetnoantropologo nella riorganizzazione degli uffici e dei ruoli all’interno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Se si vuole, si può firmare alla pagina:

http://www.gopetition.com/online/31446.html

Nella seconda pagina c’è anche la lista dei firmatari: http://www.gopetition.com/online/31446/signatures.html

Al 31 ottobre 2009 hanno firmato la petizione circa 1100 persone.

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Grazie per esservi iscritti. Per comunicare con noi e partecipare inviando notizie e brevi articoli: aguigoni@yahoo.com

Thanks for your subscription. To send news, articles and announcements please write to: aguigoni@yahoo.com

Muchas gracias a los amigos que suscribieron la lista. Bienvenidos. Contacto: aguigoni@yahoo.com

Merci de votre inscription à la lettre d’information électronique, pour touts renseignements m’écrire à l’adresse : aguigoni@yahoo.com.

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 Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1 novembre 2009)

 Filed under: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 1st, 2009

Oggi pomeriggio è mancata Alda Merini, grandissima poetessa, grande combattente di vita. Se ne va un pezzo della mia adolescenza e della mia giovinezza, trascorsa anche a leggere le sue poesie. Ricordo un libricino delizioso, copertina rossa, edizione limitata, comperato a Milano, e poi regalato ad un amico carissimo. Ricordi dolci e amari, come solo Alda sapeva e sa suscitare.

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da agenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello di Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

Da La terra promessa 1984

Il suo sito ufficiale: http://www.aldamerini.com/

Foto di Guido Harari

Foto di Guido Harari