Per favore mordimi sul collo

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ dic 3rd, 2009

di Alessandra Guigoni

E’ caccia ai vampiri. I vampiri sono belli, misteriosi e terribilmente sexy. Cattivi ma che importa. La paura si esorcizza con la paura.

Leggevo stamattina dell’ennesima adolescente che si e’ fatta modificare i canini per sembrare una vampira. Non e’ la prima e non sara’ l’ultima.

Anche in Italia ci sono siti specializzati sul vampirismo ed i vampiri, con tanto di oroscopo, gadget in tema and so on, come vampiri.net: http://www.vampiri.net/  o chupacabramania, che si rifà ad un mito sudamericano di un essere assetato di sangue animale, e, a suo piacere, anche umano: http://www.chupacabramania.com/articoli/vampiri.htm

Anche nella vecchia Europa, ben prima che scoppiasse la moda (o la psicosi? forse entrambe) dei vampiri si mormorava che le streghe succchiassero sangue, soprattutto agli infanti, alle puerpere, e alle persone malate. Così la religiosità popolare, un impasto di magia, superstizione e feticci cristiani forse cercava di darsi pace per l’alta mortalità infantile e delle neo madri. Morailtà dovuta alle scarse condizioni igieniche, alle infezioni post partum, all’ignoranza, all’arretratezza della medicina di allora, e alla malnutrizione delle classi sociali più umili ma non solo, e un po’ in tutta Europa.

Dagli al vampiro insomma. Proiettando nell’altro le nostre responsabilità ci liberiamo di non grosso fardello. Un  po’ come “piove governo ladro” ma a livello molto piu’ raffinato…

Il vampiro è anche quell’Altro da noi che ci piace e ci fa paura. Ci attrae e ci repelle.

Mass mediaticamente i vampiri fanno audience: senza scomodare Dracula di Bran Stoker o il controverso Intervista col Vampiro partiamo da Buffy, giovane eroina del noto serial americano successo di qualche anno fa sino a True Blood, trasmesso da Fox in questi mesi, e adattto ad un pubblico adulto,  passando per  il caso mediatico del momento, i libri seriali di Stephenie Meyers, da Twilight in poi, che naturalmente sono diventati blockbusters…

Uno dei filoni di ricerca sul vampirismo più straordinari consiste nel considerare i vampiri nient’altro che malati di pellagra, la famosa malatti delle tre D (dermatosi, diarrea, demenza) che colpì le aree europee in cui il mais era diventato una monocoltura e quasi l’unico alimento della dieta contadina… come in Romania, patria elettiva dei vampiri. Così i vampiri non sarebbero stati altro che poveri contadini denutriti e impazziti, con forte sensibilità alla luce che venivano bollati come “vampiri” ossia demoni da combattere, e magari finiti a colpi di bastone dai loro compaesani.

Ecco il giudicio uman come spesso erra!

E’ solo un’ipotesi ma ridimensionerebbe parecchio il mito, no?

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Per saperne di più sull’ipotesi pellagra/vampirismo: http://www.eufic.org/article/it/nutrizione/capire-cibo/artid/origini-mais-pellagra/

9 commenti »

  1. Per un approccio bioculturale al fenomeno del vampirismo rimando ad un bellissimo articolo dell’antropologo fisico Moreno Tiziani “Hematofagus: la realtà dietro il mito.Il vampirismo tra cultura e espressione patologica”. Lo si trova qui http://www.sabbatica.org/gorgonmagazine/pagine/dedali/dedali_tiziani_haematophagus.html

    Commento di Antrocom Onlus — 3 dicembre 2009 @ 10:06

  2. Grazie per la ghiotta segnalazione, ottimo articolo con bella bibliografia.
    Sul tema dei canini appuntiti hanno scritto in molti, e’ un topos che prima o poi si affronta… dell’ipotesi porfiria sapevo ma mi sono affezionata all’idea che i cosiddetti “vampiri” fossero dei poveri contadini pellagrosi, resi dementi, aggressivi, smunti, pallidi e fotosensibili dalla malattia, che venissero demonizzati dal Potere e dalla folla. E’ una ipotesi come un’altra, che toglie al vampirismo quell’aura dorata che si e’ saputo costruire per riportarlo sulla terra e renderlo humilis… tra contadini, fame, pannocchie e vecchi col forcone e con i bastoni…

    sarebbe il solito “dagli all’untore”… mutatis mutandis mi sembra che l’influenza A sia la peste manzoniana per come viene comunicata sui media vecchi e nuovi. ma anche questo si e’ gia’ scritto e detto tante volte, invano.

    per fortuna (o sfortuna) tra pochi giorni inizieranno sui tg i servizi sui presepi napoletani, i presepi viventi, i presepi alternativi, gli alberi di natale da guinness, i regali low cost, le strenne, i menu natalizi, i veglioni, la settimana bianca, e su questo tasto si pigierà sino al 6 gennaio, a ridosso dei saldi. per un po’ ci dimenticheremo dell’influenza A e della paura del contagio, il consumo del sacro e delle feste ci distoglierà dalle messe in scena delle paure ancestrali…;)

    Commento di alessandra — 3 dicembre 2009 @ 10:31

  3. Si hai ragione… anche se mi chiedo, con tutto questo innamoramento di stampo vampiresco, così ambiguo, così facilmente dato in “pasto” alle giovani generazioni, cosa stiamo trasmettendo loro…

    Commento di Antrocom Onlus — 3 dicembre 2009 @ 10:47

  4. Penso che il problema della “trasmissione” sia grande. Ma che il tempo delle cattedre sia finito, la scuola, gli enti di formazione dovrebbero essere come la rete, sfruttare le intelligenze collettive e connettive.
    La scuola e’ un dinosauro con arredi scolastici obsoleti, dai banchi con i calamai sino al crocefisso d’epoca fascista concordataria, dalle mense anni ‘50 agli anditi enormi su cui si aprono stanze piccole e invivibili. Questa e’ la scuola.
    A scuola si impara chi era Pericle ma si ignora chi era Gandhi, i Programmi sono sorpassati e alcuni docenti sono pachidermi delle conoscenze, competenze e del saper essere. Anche i giovani, se formati da vecchi.
    Ho fatto un sogno, una Scuola in cui la trasmissione sia divertente, faticosa, stimolante, aggiornata, e in cui si combatta il nichilismo dei blockbusters americani con la vera cultura, viva e attuale.
    L’isola che non c’e’ insomma ;)

    Commento di alessandra — 4 dicembre 2009 @ 07:31

  5. Accipicchia! Io havuto a che farci con i vampiri, anche se l’oggetto della ricerca era un’altro.
    Beh, perché escludere credenze, visioni del mondo e mitologie delle persone che hanno fatto parte della mia ricerca. Non è finita, tanto alcuni di loro li devo rivedere.
    Insomma, un mio informant è uno di quelli che conta nella fanno più grande comunità di vampiri, quella di New York.
    Scusa per l’email.
    Ciao

    Commento di Francesco — 4 dicembre 2009 @ 21:35

  6. scusa per le sviste, sono un pugno nell’occhio, come dice la Carrada…

    Commento di Francesco — 4 dicembre 2009 @ 21:44

  7. Ciao Francesco la mail l’ho letta e mi riproponevo di risponderti con calma nel fine settimana; ieri avevo una dead line e non riuscivo a concentrarmi sul resto… lo faccio ora e volentieri dunque non ti scusare per favore.

    wow comunità di vampiri di New York? Informants vampiri? Dai racconta senza farti pregare, suona così tremendamente interessante :)

    Commento di alessandra — 5 dicembre 2009 @ 09:01

  8. Si, io ho fatto e sto facendo ricerca sulla body modification a Bologna e nel nord-est italiano.
    In generale ho studiato e studio le modificazioni del corpo nei contesti euro-americani, e dalla ricerca, fatta in Italia, stanno emergendo cose interessantissime.
    Uno dei piionieri in Europa si chiama Lukas Zpira, pratica la sospensione e la scarificazione. Sembra che la soglia di accettazione anche al livello maistream (il discoros è molto più complicato ovvio)stia crescendo.
    Questo personaggio sta seguendo un percorsi iniziatico di trasformazione del corpo. Gli immaginari di riferimento non sono il tribal e il “primitivo”. Uno di questi è appunto quello vampiresco. Nella comunita di vampiri a NY lui è un personaggio di spicco. Non ho però studiato il fenomeno. Ha fatto anche dei film.
    Non lo incontro spesso lUkas ZPira, ma alcuni dei suoi amici italiani si.
    A presto

    Commento di Francesco — 5 dicembre 2009 @ 16:53

  9. aggiornamento: la polizia peruviana sfruttava leggende popolari legate ai vampiri per occultare i loro omicidi
    http://www.corriere.it/esteri/09_dicembre_07/peru-gang-grasso-guido-olimpio_53a0b206-e330-11de-b4bf-00144f02aabc.shtml

    come al solito la realta’ supera la fantasia, frase fatta ma quanto e’ vera!

    a.

    Commento di alessandra — 7 dicembre 2009 @ 16:17

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