XXXII Convegno Internazionale di Americanistica
Perugia, 3-10 maggio 2010
Roma, 12 maggio 2010
Salerno, 12-14 maggio 2010
Comunicato stampa

L’anno 2009-2010 non verrà dimenticato facilmente dagli americanisti. È stato un anno denso di eventi socio-ambientali e politici che scrivono la storia di un continente.
Il XXXII Convegno Internazionale sarà il luogo in cui circa 230 studiosi di tutte le discipline americanistiche si riuniranno per confrontarsi, fare il punto, lavorare insieme sulle realtà in trasformazione che partono dalle Americhe ma coinvolgono tutto il mondo.
Gli oltre trenta anni di Convegni Internazionali rappresentano una mèta fondamentale, perché raggiunta nel rispetto dei propri obiettivi di formazione antropologica come contributo alla costruzione di un mondo più dignitoso per ogni suo abitante. Mèta raggiunta anche nella propria vocazione di accessibilità libera e gratuita della cultura (e del patrimonio accumulato di anno in anno) alla popolazione interessata, nonché di partecipazione volontaria dei soci alla vita dell’associazione e alla realizzazione del Convegno.
Questo evento, che per importanza e prestigio nel suo campo si staglia come uno dei primi nel mondo, si aprirà il 3 maggio a Perugia, proseguirà il 4, 5, 6, 7, 8 e 9 e si concluderà il 10 nella sede perugina, per poi seguire con un seminario a Salerno e una tavola rotonda a Roma. Nel complesso si avvicenderanno circa 230 studiosi provenienti da numerosi Paesi europei e americani.
Nella giornata del 3 maggio il Convegno verrà inaugurato dalla Tavola Rotonda Le indipendenze nelle Americhe. Sarà un momento molto importante nel quale si rifletterà sul senso del centenario/bicentenario dell’Indipendenza del Messico, sul golpe e sulle recenti elezioni in Honduras, sulle differenze in termini di vite umane dei terremoti di Haiti e del Cile, sul senso della cooperazione internazionale nel processo di autonomia delle Americhe, con uno sguardo particolare ai progetti di cooperazione del “Circolo Amerindiano”.
In tale giornata verrà anche inaugurato il Fondo Giammanco della Biblioteca del Centro Studi Americanistici alla presenza del donatore.
Inoltre, il 7 maggio, presso la Sala dei Notari del Palazzo dei Priori, si terrà il concerto dei Tetraktis “Aidez Haïti” nel quale la marimba, strumento che congiunge i continenti e le tradizioni musicali, farà da ponte verso il sostegno concreto alla ricostruzione di Haiti.
Durante il concerto, a ingresso gratuito, verranno raccolti fondi destinati ai terremotati.
Il Convegno si articolerà in 22 sessioni, che spazieranno tra gli argomenti più diversi, toccando tematiche storiche, antropologiche, archeologiche, artistiche, etnomusicali, letterarie, politiche e sociali di grande interesse non solo per gli esperti in materia, ma per tutti coloro che, nella costruzione di una società sempre più multiculturale, non vogliono soffermarsi ad una conoscenza superficiale della diversità rappresentata dall’“Altro”.
L’interesse per l’Altro da sempre stimola l’uomo alla conoscenza ed all’avvicinamento alle realtà umane diverse. L’Americanistica ha come suo oggetto privilegiato le civiltà americane, intendendo con questo termine le culture che si svilupparono nelle Americhe prima dell’arrivo di Colombo, alcune delle quali tuttora sopravvivono cercando di trovare un loro spazio in un mondo sempre più improntato sul cosiddetto modello “occidentale”.
Dal 1 aprile sarà possibile consultare il programma dell’evento nel sito www.amerindiano.org. Nello stesso spazio web sarà possibile seguire il convegno trasmesso on line in diretta.
Claudia Avitabile e Andrea Niccolini (Ufficio Stampa),


