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	<title>Commenti a: I fiori di Luigi ovvero la festa de Santu Anni a Quartu Sant&#8217;Elena</title>
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	<description>Blog di alessandra guigoni</description>
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		<title>Di: silvia</title>
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		<dc:creator>silvia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:11:05 +0000</pubDate>
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		<description>Queste son delle vere opere d&#039;arte!!! saranno sicuramente buonissime!!! :) :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Queste son delle vere opere d&#8217;arte!!! saranno sicuramente buonissime!!! <img src='http://www.etnografia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.etnografia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Valentina</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2010/07/27/i-fiori-di-luigi-ovvero-la-festa-de-santu-anni-a-quartu-santelena/comment-page-1/#comment-550</link>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 14:14:27 +0000</pubDate>
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		<description>Mi ricorda i riti di comparatico, in cui le due persone interessate saltavano sul fuoco di San Giovanni per stringere un legame forte come quello di sangue... tradizione che man mano si sta perdendo...tornando al gatò, peccato non averlo ancora assaggiato allora, ho l&#039;acquolina :) bello da vedere, buono da mangiare e anche buono da pensare? :)
A presto!
V</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ricorda i riti di comparatico, in cui le due persone interessate saltavano sul fuoco di San Giovanni per stringere un legame forte come quello di sangue&#8230; tradizione che man mano si sta perdendo&#8230;tornando al gatò, peccato non averlo ancora assaggiato allora, ho l&#8217;acquolina <img src='http://www.etnografia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  bello da vedere, buono da mangiare e anche buono da pensare? <img src='http://www.etnografia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
A presto!<br />
V</p>
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		<title>Di: alessandra</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2010/07/27/i-fiori-di-luigi-ovvero-la-festa-de-santu-anni-a-quartu-santelena/comment-page-1/#comment-549</link>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 13:13:59 +0000</pubDate>
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		<description>Post scriptum

Ho assaggiato il gato&#039; e posso dire che e&#039; squisito, non e&#039; solo bello da vedere ma anche buonissimo da mangiare, oltre che da pensare; i maestri pasticceri sanno che verra&#039; gustato da molte persone nei giorni successivi alla festa e che il loro lavoro verra&#039; valutato anche in base al gusto del gato&#039;e al giudizio che esprimeranno le persone al riguardo, dunque lo preparano in modo che ci sia un giusto equilibrio tra gli ingredienti e abbia un sapore dolce ma non stucchevole, delicato ma gustoso. 

Quasi inutile aggiungere che anche i committenti dei dolci, ossia le famiglie delle 7 ragazze/traccheras, hanno ogni interesse che il dolce siasì  bello da vedere ma anche buono da mangiare: dunque gli ingredienti sono di ottima qualita&#039; e non si bada a spese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Post scriptum</p>
<p>Ho assaggiato il gato&#8217; e posso dire che e&#8217; squisito, non e&#8217; solo bello da vedere ma anche buonissimo da mangiare, oltre che da pensare; i maestri pasticceri sanno che verra&#8217; gustato da molte persone nei giorni successivi alla festa e che il loro lavoro verra&#8217; valutato anche in base al gusto del gato&#8217;e al giudizio che esprimeranno le persone al riguardo, dunque lo preparano in modo che ci sia un giusto equilibrio tra gli ingredienti e abbia un sapore dolce ma non stucchevole, delicato ma gustoso. </p>
<p>Quasi inutile aggiungere che anche i committenti dei dolci, ossia le famiglie delle 7 ragazze/traccheras, hanno ogni interesse che il dolce siasì  bello da vedere ma anche buono da mangiare: dunque gli ingredienti sono di ottima qualita&#8217; e non si bada a spese.</p>
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		<title>Di: alessandra</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2010/07/27/i-fiori-di-luigi-ovvero-la-festa-de-santu-anni-a-quartu-santelena/comment-page-1/#comment-548</link>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 13:07:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.etnografia.it/?p=759#comment-548</guid>
		<description>Cara Valentina grazie per il tuo commento innanzitutto... la spartizione dei 7 gato&#039; e&#039; un aspetto molto importante della festa, avviene secondo regole ed un cerimoniale ben preciso e si configura come un Dono in senso antropologico che sancisce e rinvigorisce amicizie, legami, nessi.

I 7 gato&#039; vengono suddivisi e spartiti nell&#039;arco di diversi giorni e donati all&#039;obriere, alla sua cerchia di parenti ed amici ed ad una serie di persone e gruppi individuati dal comitato organizzatore della festa. 

Niente e nessuno e&#039; lasciato al caso, dato che anche quest&#039;aspetto della Festa ha valenze sociali-culturali-simboliche e religiose. 

Un caro saluto e alla prossima,

ale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Valentina grazie per il tuo commento innanzitutto&#8230; la spartizione dei 7 gato&#8217; e&#8217; un aspetto molto importante della festa, avviene secondo regole ed un cerimoniale ben preciso e si configura come un Dono in senso antropologico che sancisce e rinvigorisce amicizie, legami, nessi.</p>
<p>I 7 gato&#8217; vengono suddivisi e spartiti nell&#8217;arco di diversi giorni e donati all&#8217;obriere, alla sua cerchia di parenti ed amici ed ad una serie di persone e gruppi individuati dal comitato organizzatore della festa. </p>
<p>Niente e nessuno e&#8217; lasciato al caso, dato che anche quest&#8217;aspetto della Festa ha valenze sociali-culturali-simboliche e religiose. </p>
<p>Un caro saluto e alla prossima,</p>
<p>ale</p>
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		<title>Di: Valentina</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2010/07/27/i-fiori-di-luigi-ovvero-la-festa-de-santu-anni-a-quartu-santelena/comment-page-1/#comment-547</link>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 11:14:52 +0000</pubDate>
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		<description>che dire.. un omaggio a queste incredibili opere d&#039;arte dolciara e agli artisti! è fuor di dubbio che la festa di San Giovanni goda di una risonanza così profonda in tutta l&#039;Isola e in tutta Italia, perchè coincide con un importante momento di passaggio nel calendario agricolo quale il solstizio d&#039;estate. Da notare come il solstizio d&#039;estate sia sovrapposto alla festa della natività del santo, mentre quello d&#039;inverno (che inizia il 21 dicembre) è prossimo alla festa di San Giovanni apostolo ed evangelista (27 dicembre). Probabilmente ciò testimonia appunto un&#039;antica sovrapposizione di culti più antichi, come dicevi tu Alessandra. Mi associo alla curiosità di DonMo: ma i gattò che fine fanno? Un salutone
Valentina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che dire.. un omaggio a queste incredibili opere d&#8217;arte dolciara e agli artisti! è fuor di dubbio che la festa di San Giovanni goda di una risonanza così profonda in tutta l&#8217;Isola e in tutta Italia, perchè coincide con un importante momento di passaggio nel calendario agricolo quale il solstizio d&#8217;estate. Da notare come il solstizio d&#8217;estate sia sovrapposto alla festa della natività del santo, mentre quello d&#8217;inverno (che inizia il 21 dicembre) è prossimo alla festa di San Giovanni apostolo ed evangelista (27 dicembre). Probabilmente ciò testimonia appunto un&#8217;antica sovrapposizione di culti più antichi, come dicevi tu Alessandra. Mi associo alla curiosità di DonMo: ma i gattò che fine fanno? Un salutone<br />
Valentina</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: cristiana</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2010/07/27/i-fiori-di-luigi-ovvero-la-festa-de-santu-anni-a-quartu-santelena/comment-page-1/#comment-544</link>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 15:20:25 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Alessandra
se dovessi riassumere questo bellissimo post userei il termine: trasporto. Si, trasporto come invito ad andare lontano quasi fosse l&#039;inizio di una fiaba ‘da mille e una notte’… Se invece vuole essere termine pragmatico trabocca di bellezza e non a caso di dolcezza;)
per la raffigurazione di San Giovanni viste le mie origini quartesi… mi permetto di aggiungere che... dalle mie parti l’appellativo ‘San Giovanni-ino=santu giuanneddu’ era spesso usato per definire esteticamente ‘belli’ bambini molto piccoli che presentavano pelle chiara, capelli biondi e riccioluti. ‘Pariri Santu Giuanneddu’= sembra San Giovanni era espressione spesso usata per ribadire quanto fosse ‘bello’ un bimbo che presumibilmente aveva le caratteristiche fisiche di San Giovanni-ino… naturalmente la somiglianza tra santo e bambini era frutto dell&#039;immaginario collettivo… perché di fotografie di San Giovanni non ne abbiamo… anche se l’iconografia sacra lo ritrae spesso giovane, biondo e chiaro di carnagione… e vista la ricorrenza… non lontano pare l’antico rimando al mito di Adone…
un abbraccio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Alessandra<br />
se dovessi riassumere questo bellissimo post userei il termine: trasporto. Si, trasporto come invito ad andare lontano quasi fosse l&#8217;inizio di una fiaba ‘da mille e una notte’… Se invece vuole essere termine pragmatico trabocca di bellezza e non a caso di dolcezza;)<br />
per la raffigurazione di San Giovanni viste le mie origini quartesi… mi permetto di aggiungere che&#8230; dalle mie parti l’appellativo ‘San Giovanni-ino=santu giuanneddu’ era spesso usato per definire esteticamente ‘belli’ bambini molto piccoli che presentavano pelle chiara, capelli biondi e riccioluti. ‘Pariri Santu Giuanneddu’= sembra San Giovanni era espressione spesso usata per ribadire quanto fosse ‘bello’ un bimbo che presumibilmente aveva le caratteristiche fisiche di San Giovanni-ino… naturalmente la somiglianza tra santo e bambini era frutto dell&#8217;immaginario collettivo… perché di fotografie di San Giovanni non ne abbiamo… anche se l’iconografia sacra lo ritrae spesso giovane, biondo e chiaro di carnagione… e vista la ricorrenza… non lontano pare l’antico rimando al mito di Adone…<br />
un abbraccio!</p>
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	<item>
		<title>Di: alessandra</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2010/07/27/i-fiori-di-luigi-ovvero-la-festa-de-santu-anni-a-quartu-santelena/comment-page-1/#comment-543</link>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 14:06:34 +0000</pubDate>
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		<description>P.S. Interessante questo articolo riferito al folklore piemontese, con bibliografia stuzzicante: http://www.piemondo.it/storia-mistero-archeologia/200-festa-di-san-giovanni-torino.html

o anche questo saggio:&lt;em&gt; Il mago, il santo, la morte, la festa: forme religiose nella cultura popolare&lt;/em&gt; a cura di Annamaria Rivera, un capitolo  e&#039; dedicato alla festa di San Giovanni, dove tra i riti dedicati al Santo vi sono anche &quot;cerimonie in cui si allacciano nozze simboliche che sono legami di comparatico&quot; sul filone di quanto accade appunto a Quartu, sul solco di quanto sostenuto da Vittorio Lanternari a proposito della Festa di San Giovanni come cristianizzazione di un culto antico, pagano, che vede il culto di Giovanni come festa del solstizio d&#039;estate e di Gesù come festa del solstizio invernale, in entrambe e&#039; festeggiato il dies natalis della divinita&#039;, in entrambe la notte e&#039; al centro delle ritualita&#039; connesse... 

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S. Interessante questo articolo riferito al folklore piemontese, con bibliografia stuzzicante: <a href="http://www.piemondo.it/storia-mistero-archeologia/200-festa-di-san-giovanni-torino.html" rel="nofollow">http://www.piemondo.it/storia-mistero-archeologia/200-festa-di-san-giovanni-torino.html</a></p>
<p>o anche questo saggio:<em> Il mago, il santo, la morte, la festa: forme religiose nella cultura popolare</em> a cura di Annamaria Rivera, un capitolo  e&#8217; dedicato alla festa di San Giovanni, dove tra i riti dedicati al Santo vi sono anche &#8220;cerimonie in cui si allacciano nozze simboliche che sono legami di comparatico&#8221; sul filone di quanto accade appunto a Quartu, sul solco di quanto sostenuto da Vittorio Lanternari a proposito della Festa di San Giovanni come cristianizzazione di un culto antico, pagano, che vede il culto di Giovanni come festa del solstizio d&#8217;estate e di Gesù come festa del solstizio invernale, in entrambe e&#8217; festeggiato il dies natalis della divinita&#8217;, in entrambe la notte e&#8217; al centro delle ritualita&#8217; connesse&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: alessandra</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2010/07/27/i-fiori-di-luigi-ovvero-la-festa-de-santu-anni-a-quartu-santelena/comment-page-1/#comment-542</link>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 13:48:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao DonMo! in realta&#039; mi dicono che le rappresentazioni di San Giovanni tradizionalmente sono tre: da bambino o ragazzino (San Giovannino), spesso associata a Gesu&#039; bambino e alla Madonna, da uomo durante la sua predicazione, e infine &quot;decollato&quot;... 

Non e&#039; casuale per gli storici delle religioni che si festeggi la nascita di San Giovanni il 24 giugno, se ci si pensa bene l&#039;onore di festeggiare il dies natalis e&#039; proprio di Gesu&#039;, nato sei mesi dopo... 
Il culto di San Giovanni e&#039; fortemente sincretico, in Sardegna come altrove in Italia.

Ricordo benissimo nella mia campagna ligure i grandi falo&#039; accesi la notte del 23 giugno ai margini del paese, e l&#039;aria &quot;magica&quot; che si respirava quella notte.
La&#039;, come in Sardegna, le donne si recavano a raccogliere erbe officinali affermando che quella notte esse erano particolarmente efficaci e potenti.

A Quartu San Giovanni e&#039; considerato protettore dei pastori e si dice che la festa sia nata per iniziativa di un gruppo di pastori devoti, molti lustri fa.

La ricerca e&#039; ancora in progress dunque posso dirti cio&#039; che mi hanno raccontato, per ora ho cercato di osservare il processo di costruzione materiale e sociale del gattò, che sembra uno dei protagonisti della festa, o forse lo e&#039; diventato nel corso degli anni... :) 

Buone Vacanze a te e a tutti i Lettori!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao DonMo! in realta&#8217; mi dicono che le rappresentazioni di San Giovanni tradizionalmente sono tre: da bambino o ragazzino (San Giovannino), spesso associata a Gesu&#8217; bambino e alla Madonna, da uomo durante la sua predicazione, e infine &#8220;decollato&#8221;&#8230; </p>
<p>Non e&#8217; casuale per gli storici delle religioni che si festeggi la nascita di San Giovanni il 24 giugno, se ci si pensa bene l&#8217;onore di festeggiare il dies natalis e&#8217; proprio di Gesu&#8217;, nato sei mesi dopo&#8230;<br />
Il culto di San Giovanni e&#8217; fortemente sincretico, in Sardegna come altrove in Italia.</p>
<p>Ricordo benissimo nella mia campagna ligure i grandi falo&#8217; accesi la notte del 23 giugno ai margini del paese, e l&#8217;aria &#8220;magica&#8221; che si respirava quella notte.<br />
La&#8217;, come in Sardegna, le donne si recavano a raccogliere erbe officinali affermando che quella notte esse erano particolarmente efficaci e potenti.</p>
<p>A Quartu San Giovanni e&#8217; considerato protettore dei pastori e si dice che la festa sia nata per iniziativa di un gruppo di pastori devoti, molti lustri fa.</p>
<p>La ricerca e&#8217; ancora in progress dunque posso dirti cio&#8217; che mi hanno raccontato, per ora ho cercato di osservare il processo di costruzione materiale e sociale del gattò, che sembra uno dei protagonisti della festa, o forse lo e&#8217; diventato nel corso degli anni&#8230; <img src='http://www.etnografia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>Buone Vacanze a te e a tutti i Lettori!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: donMo</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2010/07/27/i-fiori-di-luigi-ovvero-la-festa-de-santu-anni-a-quartu-santelena/comment-page-1/#comment-541</link>
		<dc:creator>donMo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:52:39 +0000</pubDate>
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		<description>interessante che san Giovanni Battista venga raffigurato bambino o poco più, quando della sua infanzia i vangeli non dicono praticamente nulla.

Una curiosità: ma poi i gattò vengono mangiati? (Lo chiedo perchè sono così belli...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>interessante che san Giovanni Battista venga raffigurato bambino o poco più, quando della sua infanzia i vangeli non dicono praticamente nulla.</p>
<p>Una curiosità: ma poi i gattò vengono mangiati? (Lo chiedo perchè sono così belli&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alessandra</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2010/07/27/i-fiori-di-luigi-ovvero-la-festa-de-santu-anni-a-quartu-santelena/comment-page-1/#comment-540</link>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:38:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.etnografia.it/?p=759#comment-540</guid>
		<description>Dimenticavo di citare Grazia Deledda, ne La via del male così descrive la vigilia di un matrimonio e i gattò:


Era la vigilia delle nozze di Maria.
La facciata e le stanze della casetta erano state imbiancate e messe a nuovo. Nella cucina le masserizie splendevano, accuratamente pulite; le casseruole sembravano d&#039;oro e i coperchi d&#039;argento, così almeno affermava zia Luisa.
[...]
Nel focolare e sui fornelli le caffettiere grillavano, nelle stanze superiori della casa spandevasi un forte profumo di dolci e di liquori; sui tavolini, sui letti, sulle sedie, su tutti i mobili stavano grandi vassoi contenenti torte dai vivi colori e gattòs, specie di piccole costruzioni moresche di mandorle e miele.
Nel cortile e nelle stanze terrene era un continuo viavai di gente; ogni momento il portone s&#039;apriva per lasciar entrare donne in costume, attillate, che recavano sul capo torte e gattòs e soprattutto corbe d&#039;asfodelo ricolme di frumento, dal cui oro polveroso emergevano bottiglie di vino rosso e giallo turate con mazzolini di fiori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo di citare Grazia Deledda, ne La via del male così descrive la vigilia di un matrimonio e i gattò:</p>
<p>Era la vigilia delle nozze di Maria.<br />
La facciata e le stanze della casetta erano state imbiancate e messe a nuovo. Nella cucina le masserizie splendevano, accuratamente pulite; le casseruole sembravano d&#8217;oro e i coperchi d&#8217;argento, così almeno affermava zia Luisa.<br />
[...]<br />
Nel focolare e sui fornelli le caffettiere grillavano, nelle stanze superiori della casa spandevasi un forte profumo di dolci e di liquori; sui tavolini, sui letti, sulle sedie, su tutti i mobili stavano grandi vassoi contenenti torte dai vivi colori e gattòs, specie di piccole costruzioni moresche di mandorle e miele.<br />
Nel cortile e nelle stanze terrene era un continuo viavai di gente; ogni momento il portone s&#8217;apriva per lasciar entrare donne in costume, attillate, che recavano sul capo torte e gattòs e soprattutto corbe d&#8217;asfodelo ricolme di frumento, dal cui oro polveroso emergevano bottiglie di vino rosso e giallo turate con mazzolini di fiori.</p>
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