
Stasera si prepara una piccola cena in tema prenatalizio, con due vini buoni, espressione di due terroir sardi noti, cercando di coniugare desiderio di bere bene e di salvaguardare il portafogli.
Di Is Arenas ho sentito parlare dal mio sommelier di fiducia, mio marito, che a sua volta ha sentito buone recensioni da altri colleghi e amici esperti di cantine e buone etichette.
E’ un Carignano del Sulcis, espressione di un territorio, il sud ovest dell’Isola, che è caldo, sabbioso, selvaggio e profumato di macchia mediterranea.
Il vino Malvasia di Bosa annata 2006 di G.B.Columbu si commenta da se’ , quest’anno ha avuto un altro prestigioso riconoscimento, quello della Guida d’Italia 2011 dei vini de L’Espresso, che l’ha eletta migliore bottiglia italiana, con un bel 20/20.
Bosa e’ una di quelle città di mare di cui e’ facile innamorarsi, è piccola, curata e attraversata da un fiume, il Temo, che le da’ un fascino particolare. La costa intorno e’ tutta bella, da un lato si arriva sino ad Alghero, dall’altra sino alla penisola del Sinis, con le magnifiche rovine di Tharros.
I cibi che accompagneranno la cena sono semplici: tagliatelle fatte in casa al burro, bocconcini di pollo con carciofi sardi, involtini di pollo farciti accompagnati da patate arrosto, seguirà l’ananas e un panettone di Pula come dessert.
Le patate provengono da Fonni, un paese di montagna in provincia di Nuoro, sono coltivate oltre i 900 m. e sono biologiche. Sono gustose anche senza condimenti, bollite, ma cotte in forno con un filo d’olio trovano forse una delle loro migliori espressioni. Quelle patate le ho assaggiate per la prima volta nel 2001 e da allora non le ho piu’ lasciate.
