per una antropologia (spicciola) delle ferie estive degli italiani

 Filed under: NUGAE — Alessandra Guigoni @ ago 3rd, 2011

Non posso trattenermi, la mia tolleranza viene meno quando sento parlare di ferie dai miei connazionali…  Gli Italiani devono sapere che nel resto del mondo civile si lavora tutto l’anno, agosto compreso, e che non è obbligatorio “andare in ferie per 4 settimane”… ogni estate… e chiudere baracca e burattini… quando sei all’estero, e racconti che gli uffici scolastici, universitari, regionali, provinciali, le scuole di ogni ordine e grado, riviste, giornali, case editrici, enti di ricerca,  fabbriche, i negozi, i laboratori artigianali, le piccole aziende del Made in Italy a conduzione familiare che han fatto florida l’Italia, sono praticamente chiusi per tutto il mese di agosto i tuoi interlocutori strabuzzano gli occhi, aprono la bocca come pesci fuor dall’acqua e poi con un sorriso scrosciante esclamano: ah gli italiani!

Sarà che ad agosto ho sempre lavorato, prendendomi un paio di settimane di riposo a dir tanto, ma mi pare una follia trascorrere 5 settimane con le mani in mano, mentre il resto del mondo va, tra rischi default, convegni internazionali, pubblicazioni, lezioni, incontri, meeting, produzione e produzioni…

Un paese “normale” non puo’ funzionare per 11 mesi l’anno scarsi, e fermarsi per un mese intero per cause non meglio identificate. Non fa caldo, ma anche se facesse caldo esistono i condizionatori… non siamo nell’Ottocento, quando la calura, le malattie tipo tifo e colera anche legate al deperimento del cibo, l’inquinamento delle acque potabili a causa del caldo, e le malarie costiere rendevano difficoltosi i viaggi, il lavoro, la vita stessa d’estate.

No il caldo non e’ la causa… che sia l’eccesso di lavoro?

Francamente non mi pare che gli Italiani siano un popolo di lavoratori indefessi visto che per merito o colpa del calendario cattolico abbiamo feste lungo tutto l’anno, anche lunghe, come le famigerate festivita’ natalizie… Abbiamo le vacanze scolastiche piu’ lunghe d’Europa, i genitori che lavorano lo sanno, da meta’ giugno a meta’ settembre abbiamo i pargoli a casa, mentre nel resto d’Europa fioriscono corsi e campi estivi per i bambini, e i ragazzi non vengono abbandonati al dolce far niente per un quarto dell’anno… non stupiamoci se i giovani italiani finiscono col diventare “bamboccioni” e alle prove Invalsi non brillano e/o non conoscono le lingue straniere… un sistema scolastico che funziona (male) per 3/4 d’anno non e’ sufficiente a formare degli studenti piu’ che mediocri.

Stamattina leggo che il Parlamento chiude dal 3 agosto al 12 settembre 2011. La ragione delle vacanze lunghe quanto quelle degli scolari dell’asilo? Pellegrinaggio in Terra santa (sic).

Il momento per chiudere le attività politiche -al massimo livello- non e’ dei migliori, specie se le ferie durano 6 settimane, ma naturalmente se tutti gli Italiani vanno in ferie evidentemente devono andare in ferie anche deputati e senatori…o il contrario, ecco:  mi chiedo se “sia nato prima l’uovo o la gallina”, se chi va con lo zoppo impara a zoppicare, e infine se “Dio li fa e poi li accoppia” (politici e popolo).

18 commenti »

  1. Parole sante, cara Alessandra :-)

    Commento by donMo — 3 agosto 2011 @ 08:29

  2. perche’ voi intellettuali non adnate a lavorare!!!???

    Commento by zorro — 3 agosto 2011 @ 13:57

  3. @DonMo sapevo che saresti stato d’accordo ;)

    @Zorro con “intellettuali” non so a chi si riferisca, modestamente mi ritengo una piccola produttrice di cultura, come tanti altri… le posso assicurare che nel resto d’Europa si favoleggia delle ferie estive italiane… con la crisi economica in atto le pare normale che un Parlamento chiuda i battenti per sei settimane? O che le riviste di politica ed economia escano a pagine ridotte e con servizi balneari tappabuchi perche’ i giornalisti d’assalto, che si proclamano duri e puri, vanno in ferie non per 1, 2 ma 4 settimane? e potrei continuare…

    Commento by alessandra — 3 agosto 2011 @ 14:09

  4. Dall’articolo di oggi di Daniele Manca sul Corriere.it a proposito del crollo della Borsa:

    http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_05/obbligo-di-reazione-daniele-manca_882816e8-bf22-11e0-9335-6a1fd5e65f3e.shtml

    “Si riapra il Parlamento, si riconvochi il Consiglio dei ministri: si dia, prima di tutto al Paese, il forte messaggio che l’Italia reagirà come ha già saputo fare in passato”.

    Commento by alessandra — 5 agosto 2011 @ 10:01

  5. Grandioso questo post cara Ale!!
    un abbraccio, Cristiana

    Commento by cristiana — 5 agosto 2011 @ 12:26

  6. @Cristiana tu dici? sei sempre gentile :) * se vogliamo liberarci dallo stereotipo visto nell’ollivudiano “mangia, prega ed ama” bisogna rimboccarsi le maniche ;)

    Nel Regno Unito i bambini fanno sei settimana di vacanza d’estate. Da noi una dozzina…

    Il Financial Times e’ andato giu’ duro nelle ultime ore:
    http://www.ft.com/cms/s/0/68ddfd80-bea4-11e0-ab21-00144feabdc0.html#axzz1U9SDNtRT

    e ha riportato le parole della Marcegaglia per cui:
    “She urged government and parliament to cancel their holiday plans to tackle the crisis”.

    Possibile che non sia ancora chiara la differenza tra un diritto (il riposo, le ferie in modica quantita’) e un privilegio (stare 6 settimane in ferie chiudendo il parlamento), chiudere le scuole di ogni ordine e grado per 12 settimane d’estate) ?

    Commento by alessandra — 5 agosto 2011 @ 13:13

  7. lei ha rotto!!!

    Commento by zorro — 5 agosto 2011 @ 15:27

  8. Si lo ribadisco Alessandra: post grandioso! 6 coraggiosa a rilevare questa torbida situazione italiana… oggi su repubblica.it si accenna ad un probabile commissariamento europeo e/o americano nei confronti dell’Italia… e qualcuno ha ancora voglia di scherzare…
    W l’informazione e le opinioni ragionevoli :)

    Commento by cristiana — 6 agosto 2011 @ 11:48

  9. @Cristiana… certi commenti non li commento, aspetto che zorro si firmi ;)

    Uno dei blog di Repubblica propone oggi il tema che ho proposto qualche giorno fa:

    http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/08/06/le-ferie-dei-politici-5-settimane/?ref=HRER1-1

    ho appena commentato da lui :)

    Commento by alessandra — 6 agosto 2011 @ 15:28

  10. Ironia e serietà. Come iniziano la giornata gli italiani? Con una misera colazione. Gli inglesi – e non solo – fanno una colazione pantagruelica e un pranzo leggero.
    Ho saputo da alcuni linguisti che in Calabria – e non solo – c’è/c’era la cosiddetta doppia colazione: caffè e suppa di latte appena svegli, e tra le nove e mezzo le dieci il panino (notare bene: usano il termine colazione per dire panino). Io, che non uscivo di casa di mattina se non per andare a scuola, quand’ero un ragazzino facevo la mia seconda colazione con la nonna. Fu lei ad iniziarmi al peperoncino, quando avevo otto anni, o forse anche prima. A scuola, invece, la preside con una circolare mise fine alla tradizionale pausa delle dieci. Mi chiedo se il fenomeno delle ferie estive degli italiani non sia incorporato anche nelle abitudini alimentari.

    Commento by Francesco Oliverio — 7 agosto 2011 @ 16:49

  11. @Francesco per me sì, assolutamente sì :)

    la seconda colazione la faccio ogni tanto, ormai ho un giretto di amiche al bar sotto casa, ci si vede e si commentano i fatti del rione… meno alienante di facebook, i like posso presentarli di persona insomma, e le paste sono anche buone, basta non esagerare.

    Commento by alessandra — 7 agosto 2011 @ 17:17

  12. @ uno dei miei coinquilini ha nove anni. Mi sento il suo maggiordomo. Per lui le vacanze estive sono appena inziate, secondo me non dureranno più di dieci giorni. Non ti dico le risate che si fa quando faccio colazione :-)

    Commento by Francesco Oliverio — 7 agosto 2011 @ 17:52

  13. ma del resto allo stomaco non si comanda… avrei problemi anch’io a mangiare cose salate di buon mattino, questione di abitudine e di gusti appunto.

    pero’ dei gusti si puo’ anzi si deve discutere, e’ un piccolo lusso dell’antropologia, mettere tutto in discussione, anche cio’ che sembra cosi naturale, ovvio e logico da non suscitare il piu’ piccolo dubbio, come la liceita’ e l’opportunita’ di stare in panciolle per sei settimane l’anno d’estate mentre il resto del mondo no…;)

    Commento by alessandra — 7 agosto 2011 @ 18:42

  14. Agreed :-)

    Commento by Francesco Oliverio — 7 agosto 2011 @ 18:45

  15. Ciao, io devo fare una ricerca, qualcuno mi saprebbe dire chi ha inventato l’idea delle ferie, quando e perche??

    Commento by Mihaela — 20 settembre 2011 @ 23:22

  16. Puo’ iniziare col Dizionario di Antropologia di Fabietti e Remotti guardando le voci dedicate al turismo e affini, e un buona Enciclopedia generale per le voci ferie ecc. per la ricostruzione storica. Trova anche materiale su googlebooks, spero di esserle stata utile.

    Commento by Alessandra Guigoni — 6 novembre 2011 @ 16:46

  17. Salve Alessandra,
    mi piace il suo approccio e i suoi articoli, e gli argomenti complimenti! Li trovo molto vivaci e ben informati, oltre che divulgativi e divertenti.

    Per questo vorrei farle un piccolo appunto: in quanti stati europei ha lavorato? :) Conosce usi e costumi, anche quelli vacanzieri di tutta Europa?

    Le assicuro che la paralisi vacanziera [Ferien] limita per circa un mese anche il sud della Germania e l’Austria, per non parlare della Francia. Inoltre, anche in Italia, nell’industria privata, ormai si fanno vacanze sparse nell’arco dell’anno, anche se agosto rimane, come in Francia, Austria e Germania, il mese in cui le grosse societa’ mandano tutti in ferie per fare inventari e manutenzione! :)

    Mi perdoni, ma sono realta’ che vivo e ho vissuto per decenni e, visto che lei e’ una personcina cosi’ aperta e colta, pensavo avrebbe apprezzato la puntualizzazione. Spero non me ne voglia.

    Continui a dilettarci con i suoi begli articoli. La saluto cordialmente.

    Le auguro un 2012 meraviglioso.

    mariana [una cagliaritana alle Corti del mondo] :)

    Commento by mariana — 8 gennaio 2012 @ 22:28

  18. touché Mariana, ma quando scrissi il post ero in conflitto soprattutto con l’Italico parlamento, si erano appena regalati 6 settimane di ferie, poi autoridotte -causa crisi- a 3 mi pare, e con tutti quelli che sono dei privilegiati senza capirlo sino in fondo.

    Non ho mai vissuto all’estero ma ho viaggiato tanto per lavoro (ambito accademico e affini) e ho sempre notato che nel resto d’Europa a luglio e agosto si organizzavano corsi, scuole estive, seminari, riunioni, mentre da noi erano/sono eccezioni che confermavano la regola, istituti di ricerca, accademie e scuole deserte…

    Certo e’ meglio lavorare meno ma meglio, ma mi pare che anche sulla qualita’ di ricerca, sviluppo, formazioni, istruzione lasciamo un po’ a desiderare.

    Puo’ essere che veda nero, spero di sbagliare, e di
    avere belle sorprese dalla mia amatissima Italia.

    alla prossima interazione “cagliaritana alle Corti del mondo” (mi piace da matti questa definizione) :)

    alessandra

    Commento by alessandra — 9 gennaio 2012 @ 17:42

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