Ikea oggi apre a Cagliari, riflessioni semiserie

La prima cosa che ho pensato vedendo il cartello IKEA campeggiare in Viale Marconi a Cagliari è stato: poveri mariti!

Sono anni infatti, parecchi anni, che la domenica i mariti italiani vengono trascinati dalle consorti nel labirinto dei mobili pret a porter, con il classico metro, la mitica matitina logata e il bloc note per misure, numeri e nomi dei prodotti. Si discute per ore e ore sul tavolino per la sala, sulla tenda per la cucina, sul mobile da giardino, sullo scolapasta e sul copripiumone…

Ora anche le donne sarde potranno officiare un rito che nel resto del mondo è diventato sinonimo di domenica alternativa alla partita di pallone, alla gita fuori porta e al pranzo dai suoceri.

ikea_betullaTronchi di vera betulla, albero simbolo della Svezia, che delimitano una delle aree social di Ikea

 

Ikea FACTS

1. Ikea è una multinazionale ma ha, molto più di altre, a cuore l’ambiente, la filosofia green e’ sostenuta nei materiali e nelle vernici e nei componenti,

2. La produzione delle cucine e di molti altri mobili è affidata a mobilieri del nord-est d’Italia, c’è tanto madeinItaly in giro per il mondo anche grazie a IKEA.

3. Ikea sostiene da sempre il democratic design, un design firmato ma a portata di tutti, e anche in questo e’ peculiare. Conosciamo tutti le grandi catene di mobili economici ma brutti, mentre anche la libreria più basic di Ikea ha un suo fascino estetico e di usabilità. Il democratic design significa dare cose belle a chi economicamente non potrebbe permettersi gli oggetti e i mobili delle riviste patinate di arredamento e design. I like it.

4. Ikea Sardegna non toglie posto di lavoro agli artigiani sardi, perchè una cassapanca di legno o un tappeto sardo hanno una funzione d’uso e un costo completamente diversi, i rispettivi acquirenti appartengono a target di consumatori diversi; anzi direi che Ikea eleva l’offerta media isolana di mobili e complementi di arredo, dove nei mercatoni locali arrivano prodotti burdi (leggi brutti) e anche piuttosto cari nel rapporto qualità/prezzo, approfittando dell’insularità e quindi della difficoltà di approvigionamento e possibilità di scelta dei sardi.

5. Lo scorso anno (2015) i Sardi hanno speso 3 milioni di euro comperando articoli IKEA online. L’apertura di Ikea in Sardegna finalmente viene incontro ad un trend importante, anche economicamente, e permetterà agli acquirenti isolani di risparmiare notevolmente sui costi di trasporto, che grazie allo store sardo sono stati abbattuti del 70%.

6. Lo store è più che altro uno spazio espositivo, dove ordinare e ritirare anche la merce, ma c’è anche la possibilità di acquistare 99 oggetti cult di Ikea che cambieranno periodicamente.

ikea_oggettiOggetti da cucina con misure, prezzi e materiali usati: tutto chiaro e trasparente

7- Lo spazio Ikea in Sardegna, detto Pick-up & Order Point, ha delle chicche che sono degli unicum a livello mondiale, come mi spiegava stamattina uno degli interior designer dello store. Per scoprirli non vi resta che andarci e osservare bene bene le pedane rialzate con i prodotti esposti, il seasonal show room e tutto il resto. Piccolo ma bello, insomma. Uno store anche responsabile e più sostenibile, che non ammassa mobili su mobili in spazi enormi ma fa scegliere con l’aiuto del personale i prodotti da postazioni informatiche di self planning.

8. Il centro studi Ikea ha analizzato la famiglia tipo sarda e ha allestito uno spazio concettualmente cucito su misura per la famiglia tipo al centro dello store: lo spazio più curato e’ l’esterno, dove c’e’ un bel tavolo di legno e il mitico?…barbecue…indovinato. La tipica famiglia sarda trascorre molto tempo all’aperto, in giardino o terrazzo, chiacchierando, socializzando e preparando i pasti. Da antropologa …sottoscrivo ovviamente, immagine azzeccata e bel biglietto da visita per un’isola a vocazione turistica, splendidi paesaggi, mare superlativo e con un patrimonio enogastronomico di eccellenza.

9. mio suggerimento: è possibile abbinare un bel tappeto fatto a mano da artigiane sarde e con lana sarda con un tavolo Ikea, il contenuto prezzo del tavolo compensa con il costo più elevato del tappeto. Così in casa si ha il bello e l’utile, un matrimonio sardo-svedese che per me si ha da fare 😉

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Stamattina sono stata accolta con tanti sorrisi, efficienza, gentilezza e una coroncina di fiori freschi. Al bar al piano superiore una vista splendida, che sinora nessuno dei negozi sul Viale Marconi aveva mai saputo cosi bene sfruttare e valorizzare. C’e’ solo da imparare dalla comunicazione, dal marketing e dalle scelte di questo colosso gentile.

ikea_cagliariParticolare dello spazio food Ikea di Cagliari