fugace visita sul pianeta azzurro e fuga veloce

E poi c’e’ un pianeta, che ho visitato brevemente dopo aver celato la mia astronave ad occhi curiosi, un pianeta azzurro come i frutti di Dak, in cui certi animali si sono messi in testa di essere come gli Dei, e di non avere fine, oltre la fine,  di potere tutto, oltre il tutto.

Questi animali, che per perpetuarsi devono riprodursi, si infliggono gli uni gli altri le peggiori sofferenze, e dominano le altre creature vivente del pianeta con arroganza e disprezzo, sostenendo che le loro divinità vogliono tali comportamenti da loro, anzi li pretendono. Che razza di animale ritiene di avere avuto come creatore un essere senza amore, violento e meschino?

Si vestono in modo assai diverso gli uni dagli altri…alcuni si cingono di perline la vita e basta, altri si vestono a strati di pesanti tessuti… e non dipende solo dal clima, anzi… ad esempio alcuni si coprono le estremità inferiori con specie di calzari di pelle di altri animali, o derivati da vegetali intrecciati… altri le lasciano scoperte, altri ancora indossano coperture diverse secondo le attività… se corrono indossano delle strane coperture, se camminano altri calzari, per le cerimonie altre calzature, lucide ed elaborate… le femmine della specie hanno decine di questi calzari, di molti colori e fogge diverse, come se le collezionassero. E’ vietato indossare due calzari diversi o scambiarsi i calzari, e potrei andare avanti per ore a raccontare tutte le manie e le mode riguardanti queste parti del corpo e i loro ornamenti, che chiamano piedi; ma ce ne sono altre di parti su cui concentrano ancora maggiormente la propria attenzione, e sono le parti genitali e il capo…su cui esistono centinaia e centinaia di regole, di tabu, di abbellimenti e di ornamenti… non credo sia interessante trattarne, ma vi diro’ solo che:

ad esempio quando le temperature sono particolarmente elevate invece di denudarsi semplicemente e buttarsi in quel liquido che chiamano acqua per rinfrescare il corpo coprono e strizzano per cosi dire alcune parti del corpo, ma solo alcune parti, con dei legacci di tessuto colorato, ma prima di esporsi in pubblico si tolgono freneticamente la peluria, per nascondere meglio, ritengo, la propria animalità, di cui i peli sarebbbero simbolo. Ma la loro animalità, protetta e celata da depilazioni, disegni indelebili sul corpo, minuscoli fori ad arte, creme, ornamenti, imbellettamenti e travestimenti emerge dai loro gesti e pratiche; la più infame di tutte le loro pratiche si chiama guerra, c’è da sempre e ho sentito dire che durerà sino a che dureranno loro sul pianeta.

Perciò dopo quella breve visita sono ripartita velocemente da quel pianeta azzurro, così bello ma terribile, e mi recherò altrove, dove c’è meno bellezza forse, ma anche meno stupidità mi auguro, in un altro sistema solare a poca distanza, di cui vi dirò appena l’apparecchio di telecomunicazione me lo consente. astronave