la “cassetta sarda degli attrezzi” per decorare pane, paste, dolci

Rotelle tagliapasta, coltellini, pinzette, punteruoli, stampi, formine, forbicine, tagliapasta e altri strumenti “magici” che da secoli affollano le tavole del pane (e delle paste secche e fresche, e di alcuni dolci) delle donne sarde?

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Tanti e mirabili. Al giorno d’oggi sono oggetto di reperimento e grande cura dagli appassionati, ricercati da collezionisti, forgiati da abili artigiani, e venduti in tutto il mondo.

Artigianato artistico di fascino e di pregio, ancora, in parte, da scoprire.

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Si dice che alcune rotelle, ereditate da bisnonne e altre trisavole, siano state fatte con monete antiche, trovate zappando orti e terreni, o affioranti in terreni dove antiche rovine testimoniavano che “lì c’era qualcosa di antico, di importante e per cosi dire di magico e quasi fatato”.

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Quelle monete sono state per così dire lavorate dai Lattonieri artistici e incastonate in manici di metallo e/o corno, e utilizzate per tagliare e decorare la pasta con abili e fantasiosi segni, ondulazioni, zig zag, netti, che hanno reso belli i tagli oltre che funzionali.

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Le foto sono state prese durante un evento a cura della ProLoco di Segariu e della Biblioteca comunale.

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