vaccine tourism, vaccine vacation… benvenuti nella forma di turismo più trendy (sic) dell’era intercovid

Leggevo che the new normal, la nuova normalità, per i viaggiatori della prossima estate, sarà avere garantiti:  igiene certificata, distanziamento interpersonale (ampi spazi negli hotel, service room, piccoli numeri per le escursioni, rigorosamente all’aperto, piscina e spa ad uso esclusivo…) più corsi di ginnastica, yoga, pilates inclusi ecc. e alimentazione sana e varia (sono finiti i tempi delle abboffate?) per perdere i chili di troppo dovuti al secondo lockdown (che in UK, Germania e Francia è tosto, forse più del nostro)….

ma ancora più normal diventerà il vaccine tourism, cioè lo scegliere come destinazione una città o località che garantisce l’inoculazione seduta stante di un vaccino anticovid. Il motivo del viaggio non è visitare il castello o mangiare al ristorante stellato, quelli sono attrattori, un contorno.

Il motivo principale è preservare la propria salute e quella dei propri cari. Con due belle dosi di vaccino. Succede specie nella vecchia Europa, vecchia in tutti i sensi. In Europa siamo pieni di boomer spaventati dalla pandemia ma con buona capacità di spesa, che pensano di ovviare alla lentezza e disorganizzazione dei vaccini nella UE con questi viaggi della speranza, anzi della puntura. Così la Serbia, che avendo una popolazione di 7 milioni di abitanti ha acquistato 15 milioni di vaccini si è messa in moto. Che dire: il business trova sempre modo di riciclarsi e rinnovarsi. La notizia la trovate qui https://www.dw.com/en/covid-travel-agencies-pitch-vaccine-vacations-to-desperate-germans/a-56914499

 

Vaccine Tourism: Should the Hospitality Industry Acknowledge this Trend? –  Hotel-Online

Altri esempi oltre a quello serbo? Beh, il già citato esempio di Dubai, e anche la Florida, negli States https://blog.wego.com/vaccine-tourism/. Più cerco informazioni e notizie su questo turismo vaccinale più trovo storie, che non lasciano indifferenti. La Florida sta accogliendo non residenti da svariate parti del mondo…

Quanto costa? I prezzi sono vari, pare si parta da €1,199 all inclusive, per due mini vacanze in un mese, a un comodo viaggio di 22 giorni con trattamento in hotel salutista (whatever…) per €2,999. La Russia si sta dando da fare, visto che a quanto pare di Sputnik 5 ha moltissime dosi. Presto aprirà un centro vaccinale nell’area transiti dell’aeroporto di Mosca. Insomma una cosa del tipo “vado, mi vaccino e torno”. La vera rivoluzione la faranno i vaccini one shot, in una sola dose, che consentiranno a questi viaggiatori di risolvere in un week  end.

Da notare che anche negli USA il turismo vaccinale domestico, chiamiamolo così, sta risollevando le economie di piccole città e zone periferiche. Come? per ricevere la propria dose di vaccino, spesso indisponibile velocemente nelle grandi città per vari motivi le persone sono disposte a viaggiare inseguendo il sogno americano, una iniezione.  Come racconta magnificamente Daniel Block: “Yes, I am a vaccine tourist, one of at least hundreds of thousands of Americans who have traveled beyond their community or region to get a coveted shot. Vaccine tourism is a broad phenomenon that entails both residents driving to different parts of their state and, say, Californians flying to Florida”.. per leggere il resto vedere qui https://www.theatlantic.com/technology/archive/2021/04/vaccine-tourism-economic-boost-towns/618504/.

In realtà come spiega bene (con toni che non condivido) un pezzo il turismo medicale o sanitario o health tourism era un trend, una tendenza già da alcuni anni: dalle Spa con trattamenti e diete personalizzate, al cosiddetto “turismo delle dentiere” dall’Italia ai paesi dell’Est, che macinava già numeri imponenti, per non parlare della chirurgia estetica in paesi emergenti come il Brasile… diciamo che ora chi era già orientato in tale senso sta cercando di “approfittarne” (sull’etica di tutte queste operazioni sorvolo…ciascuno si faccia la propria idea). https://www.hotel-online.com/press_releases/release/vaccine-tourism-should-the-hospitality-industry-acknowledge-this-trend/

Torneremo sul punto, con nuovi aggiornamenti. Credo che questa piccola follia programmata nei minimi dettagli proseguirà, visto che la Comunità Europea per ora non ha saputo ne’ procurare un numero di vaccini ragionevole ne’ gli Stati membri organizzarsi efficacemente per vaccinare grandi numeri in poche settimane. Il turismo vaccinale sfrutta paura, malcontento e ansie, classificando l’iniezione come un servizio in più, come l’accappatoio per la spa o il cioccolatino sul cuscino ma non è, per me, esattamente così.