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	<title>Commenti a: Informazioni &amp; Contatti</title>
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	<description>Blog di alessandra guigoni</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Jan 2012 09:29:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-737</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:54:18 +0000</pubDate>
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		<description>complimenti per il blog...an interesting and informative read...Brava!!!
^gn</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti per il blog&#8230;an interesting and informative read&#8230;Brava!!!<br />
^gn</p>
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		<title>Di: alessandra</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-576</link>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 09:56:34 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Angelo Torre sono davvero suggestive le tue installazioni, mi farebbe piacere saperne di piu&#039;, quando e come nascono, la progettualita&#039; ecc.; ad esempio mi piace molto la luce che si irradia attraverso le maglie del setaccio, rendendo l&#039;oggetto brillante e molto attuale. credo che a volte ci sia bisogno di ripensare i musei etnografici e le loro collezioni e questo ripensamento che hai studiato mi piace; grazie per la segnalazione!

a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Angelo Torre sono davvero suggestive le tue installazioni, mi farebbe piacere saperne di piu&#8217;, quando e come nascono, la progettualita&#8217; ecc.; ad esempio mi piace molto la luce che si irradia attraverso le maglie del setaccio, rendendo l&#8217;oggetto brillante e molto attuale. credo che a volte ci sia bisogno di ripensare i musei etnografici e le loro collezioni e questo ripensamento che hai studiato mi piace; grazie per la segnalazione!</p>
<p>a.</p>
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		<title>Di: angelo torre</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-575</link>
		<dc:creator>angelo torre</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 20:21:26 +0000</pubDate>
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		<description>Ho realizzato delle installazioni artistiche presso il museo etnografico di Manfredonia ( siponto).
Il link che vi invio sono le fotografie di tali installazioni, esse vorrebero dare voce, significato e quindi memoria del presente per costruire il futuro. Oggeti presenti perchè resi funzionali allo scopo che avevano e quindi vivi nella memoria dell&#039;esperienza. Gradirei un vs. autorevole parere. http://www.facebook.com/album.php?aid=2064936&amp;id=1495001729&amp;l=d2aef05d07</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho realizzato delle installazioni artistiche presso il museo etnografico di Manfredonia ( siponto).<br />
Il link che vi invio sono le fotografie di tali installazioni, esse vorrebero dare voce, significato e quindi memoria del presente per costruire il futuro. Oggeti presenti perchè resi funzionali allo scopo che avevano e quindi vivi nella memoria dell&#8217;esperienza. Gradirei un vs. autorevole parere. <a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=2064936&amp;id=1495001729&amp;l=d2aef05d07" rel="nofollow">http://www.facebook.com/album.php?aid=2064936&amp;id=1495001729&amp;l=d2aef05d07</a></p>
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	<item>
		<title>Di: ROSANNA</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-545</link>
		<dc:creator>ROSANNA</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 12:17:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.etnografia.it/?page_id=2#comment-545</guid>
		<description>grazie Alessandra per avermi fatto rivivere così bene un pezzo di storia della mia città. Sì, perchè dai tuoi racconti sembra di stare proprio lì, alla festa di San Giovanni, come quando ero bambina...

Che emozione aver visto i fiori fatti dal signor Sitzia: per noi quartesi era un&#039;istituzione!

Poter riscoprire la nascita di opere d&#039;arte come i gattò attraverso le foto e le tue parole, puntuali su ogni dettaglio e allo stesso tempo coinvolgenti,  è un gran privilegio. 

Ti ringrazio ancora e complimenti di cuore per il tuo blog!

ROSANNA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Alessandra per avermi fatto rivivere così bene un pezzo di storia della mia città. Sì, perchè dai tuoi racconti sembra di stare proprio lì, alla festa di San Giovanni, come quando ero bambina&#8230;</p>
<p>Che emozione aver visto i fiori fatti dal signor Sitzia: per noi quartesi era un&#8217;istituzione!</p>
<p>Poter riscoprire la nascita di opere d&#8217;arte come i gattò attraverso le foto e le tue parole, puntuali su ogni dettaglio e allo stesso tempo coinvolgenti,  è un gran privilegio. </p>
<p>Ti ringrazio ancora e complimenti di cuore per il tuo blog!</p>
<p>ROSANNA</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Norsa</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-358</link>
		<dc:creator>Alessandro Norsa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 08:13:06 +0000</pubDate>
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		<description>Gent.la Alessandra,
                   la ringrazio per la competente risposta. Nelle mie ricerche ho trovato che il De Gubernatis (1869) riferisce che il rito del lancio della scarpa era presente anche in Russia. Una pantofola veniva lanciata sulla strada; la convinzione popolare portava a pensare che lo sposo dovesse giungere da quella parte verso la quale era volta la punta della pantofola.
Allo stato attuale però vacillano ancora le ipotesi sull&#039;origine.

          Ringraziandoti ancora porgo cordiali saluti

                        Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.la Alessandra,<br />
                   la ringrazio per la competente risposta. Nelle mie ricerche ho trovato che il De Gubernatis (1869) riferisce che il rito del lancio della scarpa era presente anche in Russia. Una pantofola veniva lanciata sulla strada; la convinzione popolare portava a pensare che lo sposo dovesse giungere da quella parte verso la quale era volta la punta della pantofola.<br />
Allo stato attuale però vacillano ancora le ipotesi sull&#8217;origine.</p>
<p>          Ringraziandoti ancora porgo cordiali saluti</p>
<p>                        Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alessandra</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-346</link>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 13:45:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.etnografia.it/?page_id=2#comment-346</guid>
		<description>Buon giorno Alessandro, la cultura ladina mi affascina, anche la scorsa estate sono stata in Val Gardena anche se per pochi giorni.
 
Non essendo esperta di quel tema ma essendo curiosa ho cercato nel meraviglioso Dizionario dei simboli di Chevalier e Gheerbrant, che offre sempre spunti interessanti.

La simbologia della scarpa e&#039; molto importante anche se poco indagata: basti pensare alle scarpe/calze appese per Babbo Natale o la Befana ai camini e alla storia di Cerenentola.

Nel primo caso la scarpa ha un significato funebre complesso, che gli autori spiegano con dovizia, nel secondo la scarpa &quot;è&quot; la persona, si identifica con la persona.

Nelle civiltà orientali la scarpa invece rappresenta piuttosto il possesso della terra, viene citato il sociologo Jean Servier col suo saggio Les portes de l&#039;année, il quale sostiene che Ermes ha le calzature perche&#039; e&#039; il dio dei confini e dei viaggiatori che quei confini superano, e legittimamente ha la proprieta&#039; della terra su cui pure si muove leggiadro.

Sulle sponde meridionali del Mediterraneo lo straniero deve togliersi le scarpe entrando in casa dell&#039;ospite per dimostrare di non voler rivendicare il possesso di quel suolo così come si entra in Moschea scalzi perche&#039; quel suolo non appartiene agli uomini.

Secondo me se continua a cercare trovera&#039; cose molto interessanti sulle scarpe vaticinanti...

nel blog di Mitì Vigliero ad esempio si parla del lancio della ciabatta da parte delle nubili per indovinare la professione o l&#039;identita&#039; del marito:
http://www.placidasignora.com/2007/09/07/i-maneggi-per-trovar-marito/

Mi tenga, se vuole, al corrente della ricerca, mi farebbe piacere :)

alessandra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buon giorno Alessandro, la cultura ladina mi affascina, anche la scorsa estate sono stata in Val Gardena anche se per pochi giorni.</p>
<p>Non essendo esperta di quel tema ma essendo curiosa ho cercato nel meraviglioso Dizionario dei simboli di Chevalier e Gheerbrant, che offre sempre spunti interessanti.</p>
<p>La simbologia della scarpa e&#8217; molto importante anche se poco indagata: basti pensare alle scarpe/calze appese per Babbo Natale o la Befana ai camini e alla storia di Cerenentola.</p>
<p>Nel primo caso la scarpa ha un significato funebre complesso, che gli autori spiegano con dovizia, nel secondo la scarpa &#8220;è&#8221; la persona, si identifica con la persona.</p>
<p>Nelle civiltà orientali la scarpa invece rappresenta piuttosto il possesso della terra, viene citato il sociologo Jean Servier col suo saggio Les portes de l&#8217;année, il quale sostiene che Ermes ha le calzature perche&#8217; e&#8217; il dio dei confini e dei viaggiatori che quei confini superano, e legittimamente ha la proprieta&#8217; della terra su cui pure si muove leggiadro.</p>
<p>Sulle sponde meridionali del Mediterraneo lo straniero deve togliersi le scarpe entrando in casa dell&#8217;ospite per dimostrare di non voler rivendicare il possesso di quel suolo così come si entra in Moschea scalzi perche&#8217; quel suolo non appartiene agli uomini.</p>
<p>Secondo me se continua a cercare trovera&#8217; cose molto interessanti sulle scarpe vaticinanti&#8230;</p>
<p>nel blog di Mitì Vigliero ad esempio si parla del lancio della ciabatta da parte delle nubili per indovinare la professione o l&#8217;identita&#8217; del marito:<br />
<a href="http://www.placidasignora.com/2007/09/07/i-maneggi-per-trovar-marito/" rel="nofollow">http://www.placidasignora.com/2007/09/07/i-maneggi-per-trovar-marito/</a></p>
<p>Mi tenga, se vuole, al corrente della ricerca, mi farebbe piacere <img src='http://www.etnografia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>alessandra</p>
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	<item>
		<title>Di: norsa alessandro</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-345</link>
		<dc:creator>norsa alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 13:12:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.etnografia.it/?page_id=2#comment-345</guid>
		<description>Buon giorno,
                 mi chiamo Alessandro Norsa ed attualmente sto realizzando per conto dell&#039;Istitut Ladin Micurà de Ru una ricerca in merito le vallate ladine. 
Tradizione del 5 di gennaio era un tempo quella di lanciare una ciabatta dietro le spalle per fare dei vaticini sull&#039;andamento dell&#039;anno successivo.
Ho trovato in altro blog questa notizia &quot;Secondo l&#039;antico rito egizio, poi importato nell&#039;antica Roma, si usava lanciare un sandalo &quot;ad portam camerae&quot; per propiziare i favori di Diana dea della caccia. Se, ricadendo, il sandalo rimaneva in posizione corretta con la suola verso il pavimento allora la caccia sarebbe stata positiva altrimenti ci sarebbero state poche prede. Lanciandoli accoppiati, invece, si interpretava anche la combinazione di posizioni in base alla disposizione delle punte&quot;.
Notizia interessante ma poco documentata. Sapreste dirmi se è realistica e se vi sono fonti documentarie in merito?

            Cordiali saluti

                        Alessandro Norsa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buon giorno,<br />
                 mi chiamo Alessandro Norsa ed attualmente sto realizzando per conto dell&#8217;Istitut Ladin Micurà de Ru una ricerca in merito le vallate ladine.<br />
Tradizione del 5 di gennaio era un tempo quella di lanciare una ciabatta dietro le spalle per fare dei vaticini sull&#8217;andamento dell&#8217;anno successivo.<br />
Ho trovato in altro blog questa notizia &#8220;Secondo l&#8217;antico rito egizio, poi importato nell&#8217;antica Roma, si usava lanciare un sandalo &#8220;ad portam camerae&#8221; per propiziare i favori di Diana dea della caccia. Se, ricadendo, il sandalo rimaneva in posizione corretta con la suola verso il pavimento allora la caccia sarebbe stata positiva altrimenti ci sarebbero state poche prede. Lanciandoli accoppiati, invece, si interpretava anche la combinazione di posizioni in base alla disposizione delle punte&#8221;.<br />
Notizia interessante ma poco documentata. Sapreste dirmi se è realistica e se vi sono fonti documentarie in merito?</p>
<p>            Cordiali saluti</p>
<p>                        Alessandro Norsa</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: cristiana</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-299</link>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 10:56:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.etnografia.it/?page_id=2#comment-299</guid>
		<description>Ciao Alessandra scusa se sono sparita da questi schermi! Si ci conosciamo da circa 8 anni (caspita come vola il tempo!). Più o meno da quando iniziai a metter mano alla mia tesi… con tema alimentazione che avventura è stata e quanta pazienza hai avuto!! Da allora ci siamo sentite spesso per mail e forse viste in pochissime occasioni. Ricordo molto bene i seminari tenuti presso il convento di S. Mauro a Cagliari (con l’Associazione Mediterranea). Perché non riproporli? Forse è stata una delle prime manifestazioni culturali (passami il termine) cagliaritane multietniche volte non solo all’iterazione tra ascolto e visioni documentaristiche sempre riferite al tema alimentare, ma pure all’assaggio di bontà culinarie locali e non. Ebbe un gran successo , vero?
Ora vado a lasciare una mia riflessione sul film Avatar, sperando di non creare incidenti diplomatici!
a presto, un caro saluto,cristiana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alessandra scusa se sono sparita da questi schermi! Si ci conosciamo da circa 8 anni (caspita come vola il tempo!). Più o meno da quando iniziai a metter mano alla mia tesi… con tema alimentazione che avventura è stata e quanta pazienza hai avuto!! Da allora ci siamo sentite spesso per mail e forse viste in pochissime occasioni. Ricordo molto bene i seminari tenuti presso il convento di S. Mauro a Cagliari (con l’Associazione Mediterranea). Perché non riproporli? Forse è stata una delle prime manifestazioni culturali (passami il termine) cagliaritane multietniche volte non solo all’iterazione tra ascolto e visioni documentaristiche sempre riferite al tema alimentare, ma pure all’assaggio di bontà culinarie locali e non. Ebbe un gran successo , vero?<br />
Ora vado a lasciare una mia riflessione sul film Avatar, sperando di non creare incidenti diplomatici!<br />
a presto, un caro saluto,cristiana</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alessandra</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-281</link>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 08:43:07 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Mariagrazia il mio blog e&#039; il tuo blog, quando ti punge vaghezza di scrivere qualcosa in tema non esitare, la porta e&#039; sempre aperta lo sai :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Mariagrazia il mio blog e&#8217; il tuo blog, quando ti punge vaghezza di scrivere qualcosa in tema non esitare, la porta e&#8217; sempre aperta lo sai <img src='http://www.etnografia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mariagrazia</title>
		<link>http://www.etnografia.it/info/comment-page-1/#comment-274</link>
		<dc:creator>mariagrazia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 20:56:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ale, ti leggo sempre con interesse!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ale, ti leggo sempre con interesse!!</p>
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	</item>
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