Giornata di Studio “Il museo di Roma”: origine, attualità, prospettive

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 25th, 2009

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Giornata di Studio “Il museo di Roma”: origine, attualità, prospettive

30 Novembre 2009
Università degli Studi “Roma Tre” Aula Magna del Rettorato Via Ostiense n. 159, Roma

Il Coordinamento Regionale Lazio di ICOM Italia e il Dipartimento di Studi Storico-Artistici,
Archeologici e sulla Conservazione dell’Università degli Studi “Roma Tre” organizzano per
il 30 novembre 2009 il convegno dal titolo “Il museo di Roma”: origine, attualità, prospettive;
un momento di riflessione corale sullo stato degli istituti museali della città, in previsione
dell’attuazione della Legge Roma Capitale.
La giornata sarà articolata in due momenti distinti e complementari, durante i quali si
discuterà il tema della gestione declinato secondo le diff erenti tipologie museali. La prima
sessione, più ampia, sarà dedicata all’analisi dettagliata della storia e delle problematiche
delle istituzioni museali romane, mentre la seconda sarà destinata alla discussione
finale e alla stesura di un documento conclusivo.

Segreteria Organizzativa: Dipartimento di Studi Storico-Artistici, Archeologici e sulla Conservazione – Università degli Studi “Roma Tre”: Ester Oddo: ester86it@hotmail.it

Coordinamento Regionale – ICOM Lazio: Mariaclaudia Cristofano 347.5858259; Valeria Pica 349.3844383 – lazio@icom-italia.org

Immagine:Maerten van Heemskerck, La Platea Capitolina (1532-36). Berlino, Kupferstichkabinett

 Visions of Humanity in Cyberculture, Cyberspace and Science Fiction

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 23rd, 2009

visionslogo

Visions of Humanity in Cyberculture, Cyberspace and Science Fiction

Sunday 11th July 2010 – Tuesday 13th July 2010
Mansfield College, Oxford, United Kingdom

Call for Papers
This inter-disciplinary and multi-disciplinary project aims to explore what it is to be human and the nature of human community in  cyberculture, cyberspace and science fiction. In particular, the project will explore the possibilities offered by these contexts for creative thinking about persons and the challenges posed to the nature and future  of national, international, and global communities.

Papers, short papers, and workshops are invited on issues related to any of the following themes;

* the relationship between cyberculture,cyberspace, science fiction
* cyberculture, cyberpunk and the near future: utopias vs. dystopias
* science fiction and cyberpunk as a medium for exploring the nature of persons
* humans and cyborgs; the synergy of humans and technology; changing views of the body
* human and post-human concepts in cyber arts and cinema
* bodies in cyberculture; from apes to androids – electronic evolution; biotechnical advances and the impact of life, death, and  social existence
* artificial intelligence and biomedia: self-organization as a cultural logic
* gender and cyberspace: new feminisms, new masculinities
* electronic persons, community and identity; cyberspace, cybercommunities, virtual worlds
* videogames and its impact on science fiction
* digital culture and interactive storytelling
* old messages, new medium: cyberspace and mass communication
* nature, enhancing nature, and artificial intelligence; artificial life, life and information systems, networked living
* human and post-human politics; cyborg citizenship and rights; influence of political technologies
* cyberpolitics, cyberdemocracy, cyberterror; old conflicts, new spaces: elections, protest and war in cyberspace
* the state and cyberspace: repression vs. resistance
* boundaries, frontiers and taboos in cyberculture
* religion and spirituality in cyberculture
* technology vs. the natural? cyberculture
and the green movement

The Steering Group welcomes the submission of pre-formed panel proposals. 300 word abstracts should be submitted by Friday 15th January  2010. If an abstract is accepted for the conference, a full draft paper should be submitted by Friday 28th May 2010.

300 word abstracts should be submitted simultaneously to both Organising Chairs; abstracts may be in Word, WordPerfect, or RTF
formats with the following information and in this order:
a) author(s), b) affiliation, c) email address, d) title of abstract, e) body of abstract.

Please use plain text (Times Roman 12) and abstain from using footnotes and any special formatting, characters or emphasis (such as bold,  italics or underline). We acknowledge receipt and answer to all paper proposals submitted. If you do not receive a reply from us in a week you  should assume we did not receive your proposal; it might be lost in cyberspace! We suggest, then, to look for an alternative electronic route or resend.

Joint Organising Chairs
Daniel Riha
Charles University
Prague, Czech Republic
E-mail: rihad@inter-disciplinary.net

Rob Fisher
Network Founder and Network Leader
Inter-Disciplinary.Net
Priory House, Freeland, Oxfordshire OX29 8HR
United Kingdom
E-mail: visions5@inter-disciplinary.net

For further details about the project please visit:
http://www.inter-disciplinary.net/critical-issues/cyber/visions-of-humanity/


 Non esistono piu’ le ricerche sul campo di un tempo

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 21st, 2009

di Alessandra Guigoni

Se mai sono esistite… penso che certi vecchi resoconti, ora classici fossero astrazioni, esercizi, volutamente asettici, impersonali (non in tutti i casi, ovvio, a volte l’umanità e la soggettività faceva capolino), e che la vita fosse altrove, poi finalmente gli antropologi hanno tirato fuori dal cappello i conigli della soggettività, della scrittura, della riflessività, della ricerca multisituata e compagnia cantante…

Scrivo questo di getto, senza bibliografia di riferimento o parole scelte, ma solo con la forza delle mie esperienze e convinzioni.

Ormai mi capita sempre più sovente che i miei “informants” mi scrivano mail, che io legga la loro vita o meglio ciò che loro intenzionalmente o meno desiderino sia manifesto nei loro blog… ci sentiamo e vediamo via skype; ho le foto dei loro oggetti e della loro vita, loro hanno le mie foto mentre fotografo una casa o un certo pane, loro usano i miei scritti per una brochure di promozione del loro paese, io uso le loro parole per scrivere un articolo. Ogni tanto ci si incontra, sul campo o in un bar, quando vengono dalle mie parti. Se siamo lontani ci vediamo in chat. Ci mandiamo sms e mail, su facebook pubblico gli eventi che mi segnalano, loro pubblicizzano i miei saggi o commentano cio’ che scrivo su di un certo tema. Mi hanno filmato, fotografato, editato. Ed io di rimando (chi ha cominciato questo gioco non ricordo) loro.

Con i personal media e i social network la tenda dell’antropologo e’ diventata molto piu’ ampia, grande come il mondo, e a scrivere il diario ci sono proprio tutti sotto quella tenda, dal sindaco al parroco, dalla donna che ti accompagna a vedere il mulino al pastore che ti insegna cio’ che sa sul formaggio, forse quello che scrive meno di tutti e’ proprio l’etnografo [imperfetto].

Parlo per me, ovvio. Il mondo e’ troppo interessante per chiuderlo in un saggio, anche se con i saggi a volte si fa carriera, ma mica sempre, e sono il rito di passaggio di ogni aspirante bravo ricercatore.

Ascoltando i miei testimoni ho cambiato idea, mi sono ricreduta, ho riportato alla mente dei pezzi della mia vita, mi sono data spiegazioni, mi sono arrabbiata, ho fatto pace. Ho letto le cose e le persone in modo nuovo, ho imparato tanto soprattutto su temi che prima ritenevo poco importanti, e che poi sono diventati così stretti da diventare come amici, sempre in testa e nel cuore.

A volte si ha voglia di scrivere di ritorno dal campo per chiarirsi le idee e perche’ si ritiene che ciò che si e’ capito sia interessante, lo si vuole comunicare, si vuole condividere, discuterne, altre volte si affrontano certe cose per dovere accademico, per la famosa produttività e in nome del cursus honorum.

Sarebbe bello se l’università fosse ancora concepita come un luogo dove si fa ricerca e cultura e non come un’azienda in crisi, in cui risparmiare su chi conta meno e ha meno potere: studenti e naturalmente ricercatori a tempo determinato.

Mentre scrivo questo mi viene voglia di ritrovare le persone speciali che ho conosciuto qualche tempo fa, non vedo l’ora di raccontarmi e sentirle raccontare. Faccio con tanta fatica uno dei mestieri piu’ belli del mondo, un mestiere che non dà mai niente per scontato, che considera eccezionale e straordinario ciò che sembra banale e banale ciò che il senso comune considera eccezionale; e che vive grazie alla vicinanza con le persone.

Ricordo sempre tre semplicissime regole che mi disse una volta (mi pare fossimo a tavola, le lezioni arrivano sempre quando meno te le aspetti) un famoso antropologo statunitense: segui gli indigeni, fai come fanno gli indigeni, a volte gli indigeni han torto. Ho constatato l’utilità di queste tre regoline in tantissime occasioni, soprattutto per trovare la strada o mangiare bene in una città sconosciuta, ma anche nel trovare il bandolo della matassa in alcune situazioni etnografiche ingarbugliate.

Provare per credere e credere per provare, un po’ come si fa quando si arriva in un posto nuovo, tra sconosciuti, e ci si presenta.

baby Barack Obama

Barack Obama e la sua mamma, Ann Dunham, antropologa culturale specialista in economia e sviluppo rurale, morta nel 1995… forse non c’entra ma da tempo volevo mettere sul blog questa foto.

 Sul fronte del cibo. Corpo, controllo, soggettività

 Archiviato in: LIBRI PUBBLICATI — Alessandra Guigoni @ nov 20th, 2009

E’ uscito il nuovo numero della rivista Salute e società, curato dalle sociologhe Donatella Cavanna e Luisa Stagi, sul tema: Sul fronte del cibo. Corpo, controllo, soggettività.

In un mondo che produce sovrabbondanza, ma anche rischio alimentare, è possibile ristabilire un giusto rapporto con il cibo? Il volume tenta di rispondere a questa domanda secondo una prospettiva multidisciplinare che vede il contributo di sociologi, psicologi, psichiatri, antropologi ed esperti del settore.

Sul fronte del cibo si gioca una battaglia tra sé e mondo, tra natura e cultura; si combatte la lotta tra controllo e impulsività, tra salute e malattia. Sul fronte del cibo si posizionano confini, limiti e possibilità; in questo territorio trovano spazio molte strategie individuali compensative delle contraddizioni sistemiche, così come si canalizzano molte delle ansie che il macro sistema sta generando.
Il fronte del cibo è anche estrema difesa: in un mondo in cui non si riesce più a controllare nulla, in cui si è persa ogni certezza e possibilità di autodeterminazione è facile cadere nel tranello dell’iper controllo, così può accadere che attraverso la dieta si tenti di ristabilire quel potere che si sente di avere perso. A livello “micro” la restrizione alimentare, portata alle sue estreme conseguenze, può condurre all’anoressia. A livello “macro”, il consumo critico del cibo può dare l’impressione di essere in grado di riappropriarsi di una dimensione politica, intesa come esercizio critico e come controllo di qualità, che si sente di avere perduto. Il filo rosso è l’alimentazione come frontiera: dall’ortoressia, che diviene metafora della costruzione di strategie adattive al rischio, al binge eating disorder che produce una barriera sempre più ampia tra il Sé e il mondo.
In un mondo che produce sovrabbondanza ma anche rischio alimentare è possibile ristabilire un giusto rapporto con il cibo? Si è cercato di rispondere a questa domanda secondo una prospettiva multidisciplinare che vede il contributo di sociologi, psicologi, psichiatri, antropologi e esperti del settore.

L’indice dei contenuti:

Massimo Cuzzolaro, Editoriale
Donatella Cavanna, Luisa Stagi, Introduzione

Saggi
Luigi Frudà, Alimentazione, famiglia e stili di vita
Lorenzo Domaneschi, Se questo è cibo. Sociologia degli alimenti GM
Valentina Guiducci, Binge Eating Disorder e regolazione affettiva: cibo, emozioni, relazioni
Anna Maria Delogu, La trama della famiglia anoressica: reti di relazioni e di rappresentazioni

Confronti
Luisa Stagi, Il cibo tra salute e cultura

Esperienze
Roberto Ostuzzi, Gian Luigi Luxardi, Le metafore della bulimia
Cleto Corposanto, Possiamo parlare di danno sociale delle intolleranze alimentari? La celiachia nei racconti di vita quotidiana (con proposta interpretativa)
Carlo Chiorri, Proprietà psicometriche della versione italiana della Intuitive Eating Scale di Tylka (2006) in un campione non clinico

Prospettive internazionali
Tracy L. Tylka, Jennifer A. Wilcox, L’Intuitive Eating e la sintomatologia del disturbi alimentari sono due face dello stesso costrutto?

Commenti
Carlo Chiorri, Il bicchiere non è solo mezzo vuoto
Antonella Arata, Implicazioni terapeutiche del concetto di intuitive eating: la lunga via della guarigione dalla alimentazione meccanica a quella naturale

Note
Alessandra Guigoni, Interventi. Note sul “gusto” e sulle tendenze del foodscape occidentale.

Per informazioni, prenotazioni, acquisti:

http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=17707&Tipo=Libro&titolo=Sul+fronte+del+cibo.+Corpo%2C+controllo%2C+soggettivita


 Festival di Antropologia di Ivrea

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 17th, 2009

In occasione del

Festival di Antropologia di Ivrea

(20/22 novembre 2009)

anticipazione

Mercoledì 18 novembre 2009

Ore 13

Circolo dei Lettori

Via Bogino 9

Torino

Il ruolo dell’antropologia nella società globale

La società contemporanea, sempre più complessa e globalizzata, richiede strumenti che consentano di comprendere l’altro e di riflettere su concetti fondamentali come quello di persona. L’antropologia può formare professionalità capaci di affrontare gli attuali scenari multiculturali in diversi settori – scuola, cultura, comunicazione, sanità, cooperazione, volontariato, immigrazione – e più in generale può aiutarci a sviluppare una sensibilità e una coscienza critica in grado di contrastare i rischi della chiusura e dell’intolleranza

interventi di

Gianni Oliva, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte

Cecilia Pennacini, Università di Torino

Adriano Favole, Università di Torino

Italo Cossavella, Festival di Antropologia di Ivrea

Francesco Remotti, Università di Torino

Contatti:

Emanuela Currao

ufficio stampa

mobile 338 8216292

Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-Territoriali

Tel. 011.6704800

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/DIPARTIMEN/Scienze-an/

Libreria Cossavella

Tel 0125.641543

http://www.effettoserra.eu/

Festival di Antropologia

PERSONE: INVENZIONI DI UMANITÀ

Ivrea, 20, 21, 22 Novembre

Sala Cupola – Centro Culturale La Serra

PROGRAMMA

Venerdì 20 novembre


ore 16

Film
Andrea Segre introduce Come un uomo sulla terra
di Andrea Segre e Dagmawi Yimer
(Italia, 2008, 60′)

ore  18
Inaugurazione
Gianni Oliva Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Carlo Della Pepa Sindaco della Città di Ivrea Gianni Cimalando Assessore alla Cultura del Comune di Ivrea
Presentano il tema del Festival
Francesco Remotti e Italo Cossavella

ore 18.30
Persone e non persone
Incontro con Massimo Raveri, Alessandro Dal Lago, Francesco Remotti, Luciano Manicardi

Carlo Alberto Defanti

ore 20
Film
Paolo Favero presenta  Fly over Delhi
di Paolo Favero e Angelo Fontana
(India, 2006, 53’)

ore 21
La persona in Oriente, India, Cina, Giappone

Incontro con Massimo Raveri , Antonio Rigopulos, Maurizio Scarpari, Alberto Pelissero

Momenti musicali
VOIX QUI DANSENT
Canti africani

Sabato 21 novembre
Al mattino
Incontro con le scuole
ore  16
Ricordo di Claude Lévi-Strauss
Incontro con Luc de Heusch, Francesco Remotti, Enrico Comba

Film
Claude Lévi-Strauss par lui même di Pierre-André Boutang e Anne Chevally
(Francia, 2008, 92′)

ore 18.30
La persona  tra gli Indiani d’America
Incontro con Enrico Comba

ore  19
Jeanne Favret-Saada  presenta Desorceler
(Edition de l’Olivier, 2009) con Cecilia Pennacini e Roberto Beneduce
ore  20
Film
Chiara Pussetti introduce  Outros Barrios di Kiluanje Liberdade Vasco Pimentel e Inês Gonçalves
(Portogallo, 1999, 52′)

ore 21
La persona tuareg
Incontro con André Bourgeot, Lia Dragani, Dominique Casajus

Momenti musicali
NDAMA SECKA e il suo gruppo
Percussioni dal cuore dell’Africa

Domenica 22 novembre
ore  16
Omaggio a Luc de Heusch

Film
Une pensée sauvage di Karine de Villers

Cecilia Pennacini e Karine de Villers  presentano il volume di Luc de Heusch Con gli spiriti in corpo (Bollati Boringhieri 2009) con la presenza dell’autore

ore  18.30
Persona, stregoneria, credenze

incontro con Jeanne Favret-Saada, Roberto Beneduce, Cecilia Pennacini, Chiara Pussetti,

Alice Bellagamba

conduce Francesco Remotti

ore  21
La persona in Oceania
Incontro con Adriano Favole

Essere rom tra i gagé
Incontro con Carlotta Saletti Salza

Momenti musicali
BRUSKOI PRALA
Musica Rom


 Controsguardi, rassegna di film antropologici a Perugia

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 12th, 2009

logo controsguardi

CONTROSGUARDI

Proiezioni

Ven 13/11 ore 16:30, Teatro Sant’Angelo. Apertura ufficiale della manifestazione “Contro-Sguardi”

Saluti di benvenuto, Paride Bollettin (Università di Perugia)

Proiezione del film Quaresima in Umbria, regia di Michele Gandin e consulenza scientifica di Tullio e Lilliana Seppilli e Diego Carpitella, che descrive il dramma teatrale itinerante di Sega la Vecchia, che gruppi di una quindicina di contadini mezzadri, mascherati e seguendo un copione trasmesso tradizionalmente, rappresentavano nelle notti di Quaresima, in Umbria, spostandosi via via per le varie case coloniche del loro territorio.

Discutono Tullio Seppilli (Fondazione Angelo Celli), Riccardo Putti (Università di Siena), Piergiorgio Giacché (Università di Perugia), Giancarlo Palombini (Università di Perugia); coordina Daniele Parbuono (Università di Perugia).

Sab 14/11 alle 18:00, Macadam: Documentari interattivi: verso nuove forme di rappresentazione della realtà?

Di recente emergono documentari interattivi come forme di sperimentazione video. Il regista e antropologo Ragnar Kopka discute tali prospettive sulla base di alcuni esempi. Forestillinger, di Fleming Lyngse sviluppa una traccia narrativa multilineare che permette prospettive diverse su un unico personaggio. A partire da un’esperienza etnografica, Florian Thalhofer e Kolja Mensing in 13er Stock esplorano  la vita in un ghetto a Brema.

Discutono  Ragnar Kopka (Institut for European Ethnology, Münster), Filippo Zerilli (Università di Cagliari); coordina Alexander Koensler (Università di Perugia).

Dom 15/11 alle 18:00, Macadam: Rivendicazione dell’identità indigena: i Potiguara

Monte-Mor é nossa terra, Sou Potiguara, Maria Cabocla di Fernando de Souza Barbosa Junior (Grupo de Trabalho Indígena – Universidade Federal da Paraíba), sono tre cortometraggi che affrontano differenti aspetti del processo di riaffermazione identitaria delle comunità Potiguara del nordest brasiliano.

Discutono Fernando de Souza Barbosa Júnior (Universidade Federal da Paraíba) e Paride Bollettin (Università di Perugia); coordina Andrea Ravenda (Università di Perugia).

Mer 18/11 alle 15:30, Sala delle Adunanze: Separazione, tradizione e immaginario in un area dell’India Centrale

Runaway Wives, di Marius Holden,  girato in un’area rurale di Madhya Pradesh,  racconta tre casi di divorzio consuetudinario e nuovi matrimoni basati sull’iniziativa delle donne. Tallest Story Competition realizzato da Adivasi Arts Trust di Londra è una collezione di cinque cortometraggi di animazione basati su riferimenti mitologici di diversi gruppi etnici dell’India, girati dagli stessi membri delle comunità.

Discutono Piergiorgio Solinas (Università di Siena), Venkat Raman Shyam (Adivasi Arts Trust, Londra), Umberto Mondini (La Sapienza Università di Roma), Mara Matta (La Sapienza Università di Roma), Tommaso Sbriccoli (Università di Siena); coordina Alexander Koensler (Università di Perugia).

Sab 21/11 alle 18:00, Macadam: Occupazione, precarietà e migrazioni

Un giorno in Europa di Ettore Melani, si compone di quattro storie di italiani all’estero. La vita affettiva, il lavoro, le aspirazioni, le difficoltà di quattro persone che solo 30 o 40 anni fa avremmo chiamato emigranti.

Discutono Massimiliano Minelli (Università di Perugia), Bernard Fioretti (Ass. Precari Ricerca Perugia), Ettore Melani (regista), Nadia Baldi (montaggio); coordina Elisa Ascione (Università di Perugia).

Mar 24/11 alle 15:30, Sala delle Adunanze: Lavoro, sapere, merce

Seguendo le Lampade. Tracce visive di vita mineraria di Felice Tiragallo, Paola Atzeni, Andrea Mura e Annalisa Porru descrive un turno di lavoro nella miniera carbonifera di Nuraxi Figus, in Sardegna, soffermandosi su diversi aspetti del lavoro in miniera.

Discutono Giulio Angioni (Università di Cagliari), Felice Tiragallo (Università di Cagliari), Paola Atzeni (Università di Cagliari), Cristina Papa (Università di Perugia); coordina Andrea Ravenda (Università di Perugia).

Sab 28/11 alle 18:00, Macadam: Il sale, sostanza morale per eccellenza in Amazzonia

Il film Believing in the Gift, di Carlos D. Londoño Sulkin, affronta, attraverso la parabola dell’antropologo Juan Alvaro Echeverri, la relazione tra i soggetti della ricerca antropologica a partire dalla produzione del sale vegetale in Amazzonia.

Discutono Paride Bollettin (Università di Perugia), Georgeta Stoica (Università di Perugia); coordina Alexander Koensler (Università di Perugia).

Dom 29/11 alle 18:00, Macadam: Profughi, frontiere, violenza

Hamada, gli ospiti del deserto di Claudio Cassio, indaga la condizione dei profughi Saharawi espulsi dalle loro terre nel Sahara Occidentale.

Discutono Claudio Cassio (regista), Alexander Koensler (Università di Perugia); coordina Andrea Ravenda  (Università di Perugia).

Merc 2/12 alle 15:30, Sala delle Adunanze: proiezione dei film vincitori del Festival do Filme Etnográfico do Recife (Brasile)

Verranno presentati tre film premiati al Festival do Filme Etnográfico do Recife: Trama Mineira,  sulla coltivazione e la cultura del cotone, di Waldir Pina de Barros, categoria “Melhor Filme Etnográfico”; De Volta à Terra Boa, sulla società indigena Panara, di Vincent Carelli e Mari Correia, prodotto da “Vídeo nas Aldeias”, categoria “Melhor Documentário” e Capoeiragem de um Mestre e o Seu Bando Anunciador, di Gabriela Barreto, che ha ricevuto una menzione d’onore.

Discutono Renato Athias (Universidade Federal do Pernambuco, Recife – Brasile), Antonino Colajanni (La Sapienza Università di Roma), Tullio Seppilli (Fondazione Angelo Celli); coordina Paride Bollettin (Università di Perugia).

Sab 5/12 alle 18:00, Macadam: Trasformazione, sapere, paesaggio

Figli del Trasimeno di Giacomo del Buono ed Emanuele Redondi descrive le trasformazioni del mestiere di pescatore sul Lago Trasimeno. Il lungo viaggio verso casa di Maurizio Dogana è una videopresentazione di fotografie che si snoda fra l’interesse per il paesaggio del Trasimeno e l’indagine della cultura materiale locale.

Discutono Lorenzo Dogana (Fotografo e antropologo), Giacomo del Buono (regista), Giancarlo Baronti (Università di Perugia), Daniele Parbuono (Università di Perugia); coordina Fabrizio Loce Mandes (Università di Perugia).

Sab 12/12 alle 18:00, Macadam: Cibo, festa e tradizione nella rappresentazione dei media locali

Proiezione di filmati d’archivio in collaborazione con “La Strada del Vino Nobile di Montepulciano” (SI).

Discutono Alessia Fiorillo (Università di Perugia) e Luciano Giacché (Università di Perugia); coordina Alexander Koensler (Università di Perugia).

Venerdì 18 dicembre alle 21:00, Casa dell’Associazionismo: Serata in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Beni Demo-Etno-Antropologici di Castiglione del Lago (PG)

Parole e cose di Tilio e La trama e l’intreccio, di Stefano Morandini, sono stati realizzati tra due “mondi”, lungo il confine tra Italia e Slovenia, e cercano di ricostruire gli elementi di patrimonializzazione della memoria nei rituali e nei rapporti e nella lingua.

Discutono Stefano Morandini (Università di Udine), Giovanni Pizza (Università di Perugia), Giancarlo Baronti (Università di Perugia); coordina Daniele Parbuono (Università di Perugia).

Chiusura della manifestazione, Andrea Ravenda (Università di Perugia)

Sabato 19 novembre alle 19.00, Mitique Caffè: Festa di chiusura con proiezione del video Last Date di Luca Mariotti e Luca Tabarrini (Officine Cinematografiche Macadam). A seguire Paolo Bartoli DJ.

Presentazione di libri e pubblicazioni

Giov 12/11 alle 17:00, Sala delle Adunanze: presentazione all’interno della manifestazione “Umbria Libri” della collana: “Itinerari di Antropologia Culturale” diretta da Cristina Papa e della collana “Percorsi di Antropologia e Cultura popolare” curata da  Pietro Clemente e Fabio Mugnaini

Merc 25/11 alle 20:00, Macadam: presentazione del  volume “I Raika” di Umberto Mondini e Scaria Thuruthiyil e del volume “Adivasi” di Umberto Mondini e Vinay Kumar Srivastava

Mostre fotografiche e di video arte

15/11 – 18/12 Spazio Terra: mostre fotografiche di Raffaele Gallo, Luigi Caterino, Maurizio Dogana.

15/11– 18/12, Spazio Terra: esposizione di varie opere di video arte

TUTTI GLI EVENTI SARANNO AD INGRESSO GRATUITO

INDIRIZZI DELLA MANIFESTAZIONE:

Casa dell’Associazionismo, Via della Viola 1

Macadam, Via del Cortone 19

Sala delle Adunanze, Facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Perugia, Piazza Morlacchi

Spazio Terra – Informagiovani, Piazza del Melo

Cinema Sant’Angelo, Via Lucida 6

INFO:

Mail: cantiereetnografico@gmail.com

329 2276439 Alex

347 1000854 Andrea

349 2931361 Paride


 Scienza, società e alimentazione: tavola rotonda

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 9th, 2009

SCIENZA, SOCIETÀ E ALIMENTAZIONE

Tavola Rotonda

Mercoledì 11 Novembre 2009, ore 17.30, Cagliari, ExMà

Pier Luigi Zanata Dove sta andando l’enogastronomia sarda oggi

Cosimo Tridici Esperienze di cucina molecolare in Sardegna

Michela Peretti Cibo e nutrizione nella società sarda

Nicola Migheli Slow Food in Sardegna

Andrea Rinaldi & Forme e contenuti della comunicazione istituzionale Laura Farci in campo alimentare in Sardegna

Introduce e coordina: Alessandra Guigoni

Discussant: Maria Paola Graziani

Ricercatrice in Psicologia dei consumi del Consiglio Nazionale delle Ricerche

La locandina

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TAVOLA ROTONDA

Scienza, società e alimentazione

Festival della Scienza di Cagliari, 11 novembre 2009, ore 17.30, Cagliari, ExMà

Alessandra Guigoni: Antropologa culturale, dottore di ricerca, autrice di libri e articoli dedicati al mondo del cibo. Referente regionale di IPSAPA sud (associazione interregionale per la partecipazione e gli studi in agribusiness, paesaggio e ambiente). Gestisce il blog www.etnografia.it

Pier Luigi Zanata: Giornalista specializzato in temi di politica, economia e agricoltura. Animatore di numerosi siti e blog tra cui Sardegnagrinews.com; coordinatore e autore di ”Tutto Sardegna a tavola” guida turistica ed enogastronomica della Sardegna, Edizioni Gestioni Pubblicitarie Cagliari.

Cosimo Tridici: Chef, docente di Cucina presso l’Istituto Alberghiero A. Gramsci di Monserrato. Esperto di cucina molecolare.

Nicola Migheli: Sociologo, responsabile dei Presidi di Slow Food in Sardegna.

Michela Peretti: Specialista in Scienza dell’alimentazione, referente per la Sardegna della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana).

Andrea Rinaldi: Professore associato di Biochimica presso l’Università di Cagliari. Docente e co-organizzatore del Master in Comunicazione della Scienza dell’ateneo cagliaritano.

Laura Farci: Laureata in Fisica. Allieva del Master in Comunicazione della Scienza dell’Università di Cagliari. Responsabile della rubrica ‘Comunicare la Scienza’ sul sito istituzionale dell’ateneo cagliaritano (www.unica.it).


 E così alla fine Claude Lévi-Strauss se ne e’ andato…

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 3rd, 2009

di Alessandra Guigoni

Grande vecchio dell’antropologia culturale, massimo teorico dello Strutturalismo aveva compiuto 100 anni e sembrava a tutti noi ormai immortale; qualche collega scherzosamente sosteneva che nei suoi viaggi nelle Americhe avesse avuto a che fare con qualche pozione miracolosa, di quelle che ti allungano la vita, o magari avesse assistito a qualche rito sciamanico di primaria importanza, di quelli che ti rendono depositario di un sapere speciale, che ti porta a vivere con più parsimonia e dunque anche più a lungo. E’ morto sabato notte, ma la notizia e’ trapelata solo oggi.

Ha scritto tantissimo e benissimo, credo che molti colleghi gli invidino ora questo ora quel saggio, io non saprei qualche scegliere… mi piacerebbe aver scritto tutto, ma soprattutto aver vissuto e viaggiato cosi intensamente, intelligentemente, amabilmente come ha fatto lui. Credo che pochi possano avere il privilegio di una vita cosi complessa, interessante, e di aver fatto uno dei mestieri più belli del mondo, quello dell’antropologo, e con così  tanta empatia, sapienza, brillantezza.

Forse… personalmente il libricino Babbo Natale giustiziato, tradotto sapientemente e pubblicato da Sellerio qualche anno fa, mi sembra una delle sue cose più piacevoli, brillanti,  interessanti.

Per chi si occupa di antropologia dell’alimentazione il suo “triangolo culinario” e’ imprescindibile, è significativo che  3 dei suoi Mythologiques parlino nel titolo di cibo: Il crudo e il cotto, Dal miele alle ceneri, Le origini delle buone maniere a tavola. Titoli che parlano.

A proposito del triangolo culinario racconta: “I cibi si presentano infatti in tre condizioni fondamentali, crudi, cotti o putridi. Rispetto alla cucina lo stato crudo rappresenta il polo non marcato, mentre gli altri due sono fortemente connotati, ma in direzione opposta: il cotto è una trasformazione culturale del crudo, il putrido è la sua trasformazione naturale. Per ogni cucina non vi è nulla che sia semplicemente cotto, occorre sempre specificare il modo di cottura. In buona sostanza vi è un’opposizione tra arrosto e bollito, il primo è “dalla parte della natura”, il secondo “dalla parte della cultura”. Non esiste neppure il crudo allo stato puro, i cibi vanno comunque lavati, tagliati, e talvolta conditi. Anche le cucine che ammettono il putrido lo fanno a patto di certi procedimenti, spontanei o artificiali.  Il bollito appartiene a quella che potremmo chiamare endo-cucina, fatta per uso domestico e destinata ad un piccolo gruppo chiuso, viceversa l’arrosto fa parte dell’eso-cucina, che viene offerta agli estranei.

Per capire il discorso dell’endo-cucina e dell’eso-cucina non occorre andare in Amazzonia o pensare a qualche tribù sperduta in qualche angolo remoto del globo: penso al fatto che a casa mia ogni domenica si mangiava il bollito con la salsa verde, ed era un cibo intimo, cucinato da mia nonna per i famigliari e/o gli amici più stretti, mentre l’arrosto era un momento di festa, di comunione con la comunità di riferimento, una pratica, quella dell’arrostire, riservata ai maschi di casa, con cui si invitavano gli estranei alla classica salsicciata o braciolata… stringendo o mantenendo alleanze, amicizie, parentele attraverso la condivisione dell’accensione e del mantenimento del fuoco, e della cottura sapiente della carne, con trucchi ed espedienti tramandati di generazione in generazione.

Eccome se in fondo il pensiero selvaggio ci appartiene, anche se lo respingiamo come “altro “da noi, invece ci siamo immersi e neppure ce ne rendiamo conto. Abbiamo una tecnologia da XXI secolo e una mentalità antica per molti versi, ad esempio in casa abbiamo ancora i residui delle credenze dei bestiari medievali: teniamo un porcellino come salvadanaio, protettore della fortuna e dei denari,  regaliamo ai bambini un orsacchiotto, l’orsa era un antico simbolo apotropaico di protezione della prole, in cima al tetto teniamo un grazioso gallo di metallo come protettore della casa, nella madia abbiamo una mucca di ceramica che versa latte, segreto amuleto di prosperità alimentare… e gli esempi potrebbero continuare…

Sul Corriere.it c’e’ una bella nota biografica su di lui, uno di quei coccodrilli che credo fosse pronto da tempo, forse da anni addirittura, ma che grazie alla famosa pozione miracolosa è rimasto in un cassetto molto molto a lungo.

levistrauss


 Etnografia newsletter # 122, novembre 2009

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 2nd, 2009

ETNOGRAFIA, SCRIVERE LE CULTURE @ RETE

N. 122, NOVEMBRE, 2009

ETHNOGRAPHY, WRITING CULTURES @ THE NET

# 122, NOVEMBER 2009

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WORKSHOPS

Risorse dell’ambiente e patrimoni culturali. Idee per lo sviluppo locale.

Seminario di Formazione

Seulo (Sardinia) 6-7 Novembre 2009

Segreteria organizzativa Ecomuseo dell’Alto Flumendosa.

INFO: http://www.suscusorgiu.it/files/eventi/Seminario_6_7Novembre2009.pdf

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San Michele all’Adige, 5-7 novembre 2009


Carnival King of Europe / Carnevale Re d’Europa

Seminario Permanente di Etnografia Alpina (SPEA 13/2009)
Carnival King of Europe / Carnevale re d’Europa. Potere, ritualità e i popoli senza storia. Giornate di studio in onore di Eric R. Wolf (1923-1999), nel decennale della scomparsa

Programma completo: http://admin.deltadator.it/upload/3247_5_News.pdf

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CALL FOR PAPERS

L’Institut de Recherche et d’Etudes Supérieures du Tourisme (IREST), l’Équipe Interdisciplinaire de Recherche sur le Tourisme (EIREST) de l’Université Paris 1 Panthéon – Sorbonne organisent en juin 2010 un colloque international: PARIS, TOURISME et METROPOLISATION. Echelles, acteurs et pratiques du tourisme d’une “destination capitale”.

Du 24 au 26 juin 2010 PARIS, La Sorbonne Amphithéâtre Richelieu

Cette manifestation scientifique s’inscrit dans une grande actualité alors que l’agglomération parisienne interroge le devenir du Grand Paris.

Faisant l’hypothèse du tourisme et des loisirs comme accélérateur voir producteur de métropolisation, ce colloque a pour objectif d’explorer les relations entre le tourisme et la métropole parisienne. Il invite à revisiter la relation du tourisme à l’espace, l’économie et la société des territoires de Paris et de la métropole parisienne.

Les propositions sont à remettre avant le 18 janvier 2010.

INFO:

Maria Gravari-Barbas

Directrice, Institut de Recherche et d”Etudes Supérieures du Tourisme (IREST)

Chaire UNESCO Tourisme, Culture et Développement, coordinatrice du réseau UNITWIN

Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne

6, Rue Jean Calvin 75005 PARIS – 2e étage

Tel : (33) 1 58 10 22 30 / 00 (33) 6 75 50 67 70

Fax : (33) 1 45 81 53 11

e-mail : maria.gravari-barbas@wanadoo.fr

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1st Global Conference
The Gothic – Exploring Critical Issues

Thursday 6th May – Saturday 8th May 2010
Prague, Czech Republic

Call for Papers
This inter-disciplinary and multi-disciplinary
project seeks to engage and explore the cultural
significance and enduring narratives within the
realm of the Gothic in culture at large. From its
literary and historical roots to its (post)modern
incarnations as a cultural subgenre present in
popular fiction and film, this project seeks to
explore the territories of the Gothic in all of
its manifestations.

Suggested topics and themes include (but are not
limited to):

* Classic Gothic Literature and its resurgence
* The Gothick
* Gothic Culture(s) as a living experience/ethos
* Gothic Media (Cinema, Television, Games,
Graphic Novels, Role Playing)
* Gothic Music
* Misrepresenting the Gothic
* Apocalyptic narratives
* Fashioning Bodies, styles and convention
* Modern and Postmodern paradigms (19th, 20th
& 21st century ‘Gothics’)
* Gothic and Horror Narratives
* Gothic as Horror or Horror as Gothic?
* Popular Culture
* Queer Gothic
* Identity
*Scapegoating/ derision/
condemnation of the Gothic in culture
* The philosophy of ‘dark’ culture
* Geographical Gothic
* Gothic space; Gothic architecture
* Gender and Sexualities
* Contrasting the ‘emo’ and the ‘goth’

The Steering Group particularly welcomes the
submission of pre-formed panel proposals. Papers
will also be considered on any related theme.
300 word abstracts should be submitted by Friday
27th November 2009. If an abstract is accepted for
the conference, a full draft paper should be
submitted by Friday 12th March 2009.

300 word abstracts should be submitted
simultaneously to both Organising Chairs;
abstracts may be in Word, WordPerfect, or RTF
formats with the following information and in this
order:

a) author(s), b) affiliation, c) email address, d)
title of abstract, e) body of abstract.

Please use plain text (Times Roman 12) and abstain
from using footnotes and any special formatting,
characters or emphasis (such as bold,
italics or underline). We acknowledge receipt and
answer to all paper proposals submitted. If you do
not receive a reply from us in a week you
should assume we did not receive your proposal; it
might be lost in cyberspace! We suggest, then, to
look for an alternative electronic route or resend.

Organising Chairs:
* Sorcha Ni Fhlainn
Hub Leader, Project Co-Leader, School of English,
Trinity College,
Dublin, Ireland
E-mail: snf@inter-disciplinary.net

* Stephen Morris
Hub Leader, Independent Scholar, New York USA
E-mail: smmorris58@yahoo.com

* Rob Fisher
Network Founder and
Leader,Inter-Disciplinary.Net,Freeland, Oxfordshire,
United Kingdom
E-mail: goth@inter-disciplinary.net

The conference is part of the Critical Issues
programme of research projects. It aims to bring
together people from different areas and
interests to share ideas and explore various
discussions which are innovative and exciting. All
papers accepted for and presented at the
conference will be eligible for publication in an
ISBN eBook. Selected papers may be developed for
publication in a themed hard copy volume(s).

For further details about the project please visit:

http://www.inter-disciplinary.net/critical-issues/ethos/the-gothic/

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BOOKS & JOURNALS

Ragazzi, Rossella Walking on Uneven Paths
The Transcultural Experience of Children entering Europe in the Years 2000

Bern, Berlin, Bruxelles, Frankfurt am Main, New York, Oxford, Wien, 2009. XVIII, 222 pp., ISBN 978-3-0343-0042-1
Order online: www.peterlang.com

What can we learn from children traversing the liminal and transient time-space of migration? How do migrant children and their caretakers navigate
educational systems in Europe today? How is it to be captive in an inner city classroom? How do children’s body language and verbal dominant languages
interface? How does a child become mediator between their family and the educational institutions? This anthropologically grounded study, integrated by
ethnographic film excerpts and based on a culturally-reflexive approach to the use of media in the research practices, explores the transcultural
experience of migrant children between 6 and 13 years, by closely analysing the particular codes, rhythms and practices of educational systems in Ireland
and France. The children’s experiences are represented in both the film sequences and the written text, in the form of their personal, shared viewpoints
about cultural diversity, biographical accounts and social practices in the family and at school. These are experiences which they have worked through,
from a time preceding migration and to the present. The film captures the sensibilities of migrant children and invites the reader/viewer to embark on these
somewhat uneven paths.

Contents: Framing Migration and Childhood: An Anthropological Film Approach – The Intercultural Classroom in Paris – In the Migrant Family Home: The
Intergenerational Performance of Cultural Identity – The Agency of Migrant Children: Five Narratives.

The Author: Rossella Ragazzi (1965) is currently Research Fellow in Visual Culture Studies and Media applied to Anthropology at the University Museum
of Tromsø University, Norway. She is also a filmmaker and worked in Italy, France, Cameroon, Bolivia, Norway and Ireland.

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Guigoni Alessandra, Antropologia del mangiare e del bere, Altravista, 2009.

Il cibo è cultura, è storia, è geografia, e al di là delle mere logiche nutrizionali tutti noi utilizziamo il cibo per motivi sociali, culturali e simbolici radicati da sempre nelle civiltà. Antropologia del mangiare e del bere è un testo fondamentale per analizzare la complessità dell’attuale paesaggio del cibo nel mondo occidentale. Dall’alimentazione come medium socio-culturale agli aspetti storici ed etnografici dello svezzamento, dalla storia antropologica della cucina italiana agli aspetti culturali del mondo del vino, dalla biodiversità all’erosione genetica delle varietà coltivate, sino a concludere con un’analisi dell’alimentazione odierna tra i poli del “locale” e del “globale”, in un mondo sempre più globalizzato.

Alessandra Guigoni è dottore di ricerca in metodologie della ricerca etnoantropologica; collabora con la cattedra di Antropologia culturale dell’università di Cagliari e con quella di Etnologia dell’Università di Genova, occupandosi di antropologia dell’alimentazione. Si è anche interessata di civiltà indigene d’America, etnografia virtuale e interculturalismo. Ha al suo attivo una quarantina di pubblicazioni, tra cui i libri:Foodscapes. Stili mode e culture del cibo oggi (2004) e Saperi e sapori del mediterraneo (2006).

ISBN: 978-88-95458-00-7 – 15.00EUR

Per acquistarlo: http://www.edizionialtravista.com/products_new.php

Edizioni Altravista
via Emilia, 28
27050 – Torrazza Coste (PV)

Tel: 0383 364 859
Fax: 0383 377 926
www.edizionialtravista.com

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ANTHROPOLOGISTS ASSOCIATION

Portale dell’Associazione Nazionale Universitaria degli Antropologi Culturali

http://www.anuac.it

Suddiviso in diverse sezioni, comprende Call for papers, Ricerche, Links, Eventi e Novita’ editoriali costantemente aggiornati; oltre alla rubrica dedicata alla GENTE D’ABRUZZO la lettera di protesta al MIBAC contro la cancellazione del profilo DEA.

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PETITION ON LINE…

Nel sito della Simbdea (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici) è stata attivata una petizione contro la scomparsa del profilo del demoetnoantropologo nella riorganizzazione degli uffici e dei ruoli all’interno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Se si vuole, si può firmare alla pagina:

http://www.gopetition.com/online/31446.html

Nella seconda pagina c’è anche la lista dei firmatari: http://www.gopetition.com/online/31446/signatures.html

Al 31 ottobre 2009 hanno firmato la petizione circa 1100 persone.

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Grazie per esservi iscritti. Per comunicare con noi e partecipare inviando notizie e brevi articoli: aguigoni@yahoo.com

Thanks for your subscription. To send news, articles and announcements please write to: aguigoni@yahoo.com

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 Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1 novembre 2009)

 Archiviato in: NUGAE — Alessandra Guigoni @ nov 1st, 2009

Oggi pomeriggio è mancata Alda Merini, grandissima poetessa, grande combattente di vita. Se ne va un pezzo della mia adolescenza e della mia giovinezza, trascorsa anche a leggere le sue poesie. Ricordo un libricino delizioso, copertina rossa, edizione limitata, comperato a Milano, e poi regalato ad un amico carissimo. Ricordi dolci e amari, come solo Alda sapeva e sa suscitare.

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da agenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello di Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

Da La terra promessa 1984

Il suo sito ufficiale: http://www.aldamerini.com/

Foto di Guido Harari

Foto di Guido Harari