Sul fronte del cibo. Corpo, controllo, soggettività

 Archiviato in: LIBRI PUBBLICATI — Alessandra Guigoni @ nov 20th, 2009

E’ uscito il nuovo numero della rivista Salute e società, curato dalle sociologhe Donatella Cavanna e Luisa Stagi, sul tema: Sul fronte del cibo. Corpo, controllo, soggettività.

In un mondo che produce sovrabbondanza, ma anche rischio alimentare, è possibile ristabilire un giusto rapporto con il cibo? Il volume tenta di rispondere a questa domanda secondo una prospettiva multidisciplinare che vede il contributo di sociologi, psicologi, psichiatri, antropologi ed esperti del settore.

Sul fronte del cibo si gioca una battaglia tra sé e mondo, tra natura e cultura; si combatte la lotta tra controllo e impulsività, tra salute e malattia. Sul fronte del cibo si posizionano confini, limiti e possibilità; in questo territorio trovano spazio molte strategie individuali compensative delle contraddizioni sistemiche, così come si canalizzano molte delle ansie che il macro sistema sta generando.
Il fronte del cibo è anche estrema difesa: in un mondo in cui non si riesce più a controllare nulla, in cui si è persa ogni certezza e possibilità di autodeterminazione è facile cadere nel tranello dell’iper controllo, così può accadere che attraverso la dieta si tenti di ristabilire quel potere che si sente di avere perso. A livello “micro” la restrizione alimentare, portata alle sue estreme conseguenze, può condurre all’anoressia. A livello “macro”, il consumo critico del cibo può dare l’impressione di essere in grado di riappropriarsi di una dimensione politica, intesa come esercizio critico e come controllo di qualità, che si sente di avere perduto. Il filo rosso è l’alimentazione come frontiera: dall’ortoressia, che diviene metafora della costruzione di strategie adattive al rischio, al binge eating disorder che produce una barriera sempre più ampia tra il Sé e il mondo.
In un mondo che produce sovrabbondanza ma anche rischio alimentare è possibile ristabilire un giusto rapporto con il cibo? Si è cercato di rispondere a questa domanda secondo una prospettiva multidisciplinare che vede il contributo di sociologi, psicologi, psichiatri, antropologi e esperti del settore.

L’indice dei contenuti:

Massimo Cuzzolaro, Editoriale
Donatella Cavanna, Luisa Stagi, Introduzione

Saggi
Luigi Frudà, Alimentazione, famiglia e stili di vita
Lorenzo Domaneschi, Se questo è cibo. Sociologia degli alimenti GM
Valentina Guiducci, Binge Eating Disorder e regolazione affettiva: cibo, emozioni, relazioni
Anna Maria Delogu, La trama della famiglia anoressica: reti di relazioni e di rappresentazioni

Confronti
Luisa Stagi, Il cibo tra salute e cultura

Esperienze
Roberto Ostuzzi, Gian Luigi Luxardi, Le metafore della bulimia
Cleto Corposanto, Possiamo parlare di danno sociale delle intolleranze alimentari? La celiachia nei racconti di vita quotidiana (con proposta interpretativa)
Carlo Chiorri, Proprietà psicometriche della versione italiana della Intuitive Eating Scale di Tylka (2006) in un campione non clinico

Prospettive internazionali
Tracy L. Tylka, Jennifer A. Wilcox, L’Intuitive Eating e la sintomatologia del disturbi alimentari sono due face dello stesso costrutto?

Commenti
Carlo Chiorri, Il bicchiere non è solo mezzo vuoto
Antonella Arata, Implicazioni terapeutiche del concetto di intuitive eating: la lunga via della guarigione dalla alimentazione meccanica a quella naturale

Note
Alessandra Guigoni, Interventi. Note sul “gusto” e sulle tendenze del foodscape occidentale.

Per informazioni, prenotazioni, acquisti:

http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=17707&Tipo=Libro&titolo=Sul+fronte+del+cibo.+Corpo%2C+controllo%2C+soggettivita


 Cibo e identità

 Archiviato in: ARTICOLI PUBBLICATI — Alessandra Guigoni @ giu 30th, 2009

di Alessandra Guigoni

Pubblicato sulla rivista Melissi n.12/13, 2006, pp. 50-56.

“Identità” è una delle parole più usate e abusate al giorno d’oggi, usate nei contesti più diversi; cercherò di usarla tenendo presente il concetto antropologico di relativismo culturale, ponendomi in una posizione che consapevolmente adotta un punto di vista soggettivo e parziale. Ritengo, aderendo al pensiero dell’antropologo Marco Aime, che sia davvero difficile «definire, fissare, rendere tangibile l’identità di un gruppo.

È come voler fotografare una classe di bambini che non stanno mai fermi, che si scambiano continuamente di posto» (Aime 2004: 44). La fotografia verrà mossa, un po’ sfocata, inevitabilmente. Ma ci provo. Il cibo è senz’altro uno dei display delle identità, profondamente connesso com’è al vissuto di ciascuno di noi: memorie d’infanzia, emozioni, ricordi di luoghi familiari, di persone, di viaggi, d’incontri di lavoro, sentimentali, amicali, spesso sono depositati nella
nostra memoria sotto forma di sapori, profumi, colori del cibo consumato in quelle occasioni.

Il cibo è, in ogni cultura, luogo ed epoca, un atto sociale e le preferenze alimentari sono strettamente connesse con meccanismi di autoidentificazione sociale.

[...] Continua…


 Saperi e sapori del Mediterraneo

 Archiviato in: LIBRI PUBBLICATI — Alessandra Guigoni @ giu 29th, 2009

Scritto a quattro mani con Radhouan Ben Amara è il risultato dell’omonimo convegno tenutosi a Cagliari nel 2004 e organizzato dall’Associazione Mediterranea, presieduta da Gianni Marilotti.

888679993


 Antropologia del mangiare e del bere

 Archiviato in: LIBRI PUBBLICATI — Alessandra Guigoni @ giu 29th, 2009

La complessità dell’attuale paesaggio del cibo nel mondo occidentale è ciò che emerge attraverso la presentazione di alcune riflessioni teoriche insieme ai risultati di ricerche empiriche.

Il percorso tocca molti temi: le caratteristiche dell’alimentazione quale medium socio-culturale, gli aspetti storici ed etnografici dello svezzamento degli infanti, la storia antropologica della cucina italiana, con particolare rilievo ai risultati delle dinamiche del cosiddetto scambio colombiano, la fenomenologia della degustazione enologica e gli aspetti culturali del mondo del vino, la biodiversità e l’erosione genetica delle varietà coltivate, l’alimentazione odierna tra i poli del “locale” e del “globale”, con speciale riguardo al fenomeno della globalizzazione.

Appare evidente che il cibo è cultura, è storia, è geografia, e che al di là delle mere logiche nutrizionali tutti noi utilizziamo il cibo per motivi sociali, culturali e simbolici complessi, profondi, radicati nelle civiltà si può dire da sempre.

libro guigoni