a.a.a. amici cinguettanti (twitter addicted) cercasi
di Alessandra Guigoni
Fatevi avanti! Twitter il social network dedicato ai microblogger, coloro che hanno il dono della sintesi (140 caratteri a post, non una lettera o spazio in piu’) e cose da dire per ora parla sopratutto giapponese e inglese, di italiano si legge poco, ed e’ un peccato visto che siamo un popolo di santi, poeti e navigatori oltre che di puttanieri e faccendieri.
Anche Barack Obama cinguetta su Twitter; twit infatti e’ la parola onomatopeica dal verbo to tweet che imita il cinguettio dei volatili. E un uccellino azzurro e’ il logo di questo social nerwork. Nato appena nel 2006 sta facendo concorrenza a facebook, anche se si tratta di due generi e stili di comunicazione completamente diversi.
La home page degli utenti di Twitter infatti e’ molto basic, e la parola e’ tutto. Si comunica con frasi brevi, ad affetto, dense di significato. Non si possono inserire immagini, filmati, solo links e sempre rimanendo nell’ambito dei 140 caratteri. I propri pensieri sono inseriti nella home page, tutti possono leggerli, anche se poi essendo milioni gli utenti prevale la lettura dei messaggi dei propri following ossia di chi ci segue e legge. La figura opposta al following e’ il follower ossia chi segue un altro microblogger.
Un esempio: sono follower di Barack Obama come altri 3 milioni di twitters ma lui non segue me, non e’ un mio following, tanto per capirci meglio.
In Facebook la comunicazione e’ più latina, articolata e ha una serie di opzioni, tra cui la chat, gli album fotografici, e via dicendo. E’ una specie di blog a tutti gli effetti, anche se circola solo tra gli amici e chi non e’ amico non ha diritto alla lettura, mentre i blog come questo sono aperti a tutti e tutti possono leggere, essendo pubblicato sul Web.
Tornando a Twitter direi che Internet ha anche questo di bello: che io che non conto nulla o conto poco, e lui che e’ l’uomo piu’ potente della terra, parlo del Presidente degli Stati Uniti d’America, condividiamo uno spazio virtuale, il cyberspazio, e teoricamente, almeno teoricamente, abbiamo la stessa possibilità di comunicare grazie a twitter.com.
Twitter e’ uno spazio che ha le stesse opzioni, formato, carattere per tutti. Un contenitore simile, in cui la differenza la fanno i contenuti e le persone.
Ci sono persone che grazie a Twitter sono diventate popolari, icone forse momentanee del circo dei mass media, nonostante nel mondo offiline non siano ne’ ricche, ne’ belle ne’ potenti. E’ la capacità affabulatoria, l’essere dentro la notizia, la cronaca, la sincerita’ e l’ironia ad essere le armi vincenti. Forse la cronaca in futuro si seguirà anche con twitter, visto che siamo bombardati dall’informazione ma le persone leggono e ascoltano sempre meno.
140 caratteri forse diventeranno la soglia di attenzione dei cybernauti. E degli studenti. provate a spiegare una lezione o a fare una conferenza usando frasi di 140 caratteri. 140 caratteri per volta. Poi stop e pausa. Non e’ male, ci ho provato e mi e’ sembrato di essere meno noiosa del solito.
Per chi volesse seguirmi o farsi seguire su Twitter, cerchi di Alexethno aka Alessandra Guigoni:
Per chi volesse seguire the US President (noblesse oblige citarlo): http://twitter.com/BarackObama
E infine per chi volesse conoscere i segreti di Twitter: http://twitteritalia.com/






