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	<title>etnografia.it &#187; pratiche</title>
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	<description>Blog di alessandra guigoni</description>
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		<title>etnografia del &#8220;popolo dell&#8217;autostrada&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 13:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Guigoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Alessandra Guigoni I giornalisti (non tutti) a volte sono troppo forti. Dopo aver inventato l&#8217;espressione/etichetta qualunquista e strapaesana vu cumprà, che ha furoreggiato per anni sui quotidiani, ecco che da qualche anno, ogni estate, puntualmente compaiono i titoloni tormentone de il popolo della notte (quelli che vanno in Discoteca), e udite udite il popolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">di Alessandra Guigoni</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I giornalisti (non tutti) a volte sono troppo forti. Dopo aver inventato l&#8217;espressione/etichetta qualunquista e strapaesana <em>vu cumprà</em>, che ha furoreggiato per anni sui quotidiani, ecco che da qualche anno, ogni estate, puntualmente compaiono i titoloni tormentone de <em>il popolo della notte</em> (quelli che vanno in Discoteca), e udite udite <em>il popolo dell&#8217;autostrada. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Su questi due pilastri si reggono gli articoli del fine settimana dei maggiori quotidiani<em> </em>cartacei ed elettronici<em>. </em>In particolare si sprecano i consigli e i servizi televisivi su come fare partenze intelligenti e su come sostentarsi in viaggio: in una parola cibo e bevande<em>, </em>evitando colpi di calore, disidratazione e malnutrizione, come se si dovesser compiere un&#8217;attraversata eroica nel Deserto del Sahara insomma.<em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Come se la pratica di compiere un tragitto in automobile per alcune centinaia di kilometri ogni estate per andare in vacanza (ossia in ferie, che è l&#8217;assenza accordata dal datore di lavoro al  dipendente  non per motivi di salute ma di diletto) bastasse a etnicizzare una massa di persone che spesso in comune tra loro hanno davvero poco: chi va in montagna, chi al mare, chi torna a casa, molto spesso da nord a sud o da est a ovest del bel paese; chi viaggia leggero e chi pesante, chi da solo e chi in famiglia, chi in Volvo e simili e chi ripiega su di una utilitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma tant&#8217;e'&#8230; Il popolo dell&#8217;autostrada sceglie le ferie in massa sempre agli inizi di Agosto, e viene regolarmente redarguito dai principali mass media italiani. Addirittura col bollino nero, che  anche visivamente mette tristezza e induce nei più scaramantici ad una serie di opportune e apotropaiche pratiche anti iattura&#8230;E ritorna sempre il 16 agosto o giù di lì, quando sulle autostrade si formano gorghi gorgonici, quando i computer degli aeroporti vanno in tilt, quando le ferrovie traballano&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-251" title="vacanze" src="http://www.etnografia.it/wp-content/uploads/2009/08/vacanze-300x225.jpg" alt="vacanze" width="300" height="225" /></p>
<p>Del resto se l&#8217;Industria o ciò che ne rimane chiude ad agosto&#8230; l&#8217;Operaio ad agosto va in ferie, che altro deve fare?</p>
<p style="text-align: justify;">E così oggi sul Corriere.it veniamo a scoprire una serie di utili informazioni che certo allieteranno chi legge: il libro più acquistato in quei paradisi di sciocchezzai che sono gli autogrill (e luoghi simili) sono S<em>cusa ma ti voglio sposare</em> di Moccia, insomma trionfa il soap opera style of life, ma dopo Camilleri e Faletti, già cult, al sesto posto troviamo <em>Smettere di Fumare</em> e <em>Avvocato di me stesso</em>, due titoli che ci raccontano di quanto nervosismo ci sia nel popolo dell&#8217;autostrada&#8230; Nei CD trionfa Michael Jackson, come era comprensibile, e a seguire i <em>Successi dell&#8217;estate,</em> compilation sempre diverse sempre uguali che il popolo dell&#8217;autostrada immagino spararsi in vena nelle lunghe code o nelle brevi soste nelle apposite aree attrezzate&#8230; insieme alla Pausini e al Liga.</p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo al cibo: il <strong>caffe&#8217;</strong> è l&#8217;articolo più venduto negli autogrill. E ora chi lo racconta al popolo dell&#8217;autostrada che il caffe&#8217;, il rito del caffe&#8217; intendo, non e&#8217; di origine italiana bensì arabo?  Dal Vicino Oriente tramite la Turchia giunse in Europa nel corso del XVII secolo dove si spartì col the indiano il vecchio continente: chi beve the, come gli Inglesi, chi beve caffe&#8217;, come noi. Già mi immagino qualche purista dell&#8217;italica cultura gastronomica cercare una bevanda autoctona da sostituire all&#8217;esotico caffe&#8217;, magari dell&#8217;idromele, purche&#8217; bevuto in rudi tazze di legno.</p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo ai <strong>panini</strong>: trionfano il <em>Rustichella</em>, e poi noblesse oblige il <em>Camogli </em>e il<em> Capri</em>, mai che un panino si chiami <em>Quarto Oggiaro</em> o <em>Sesto Fiorentino</em>, mentre tra le pizze al trancio ci sono al top la Margherita, la Superdiavola e la Provolina verdure. Presumo che la Superdiavola sia molto piccante, spesso <em>nomina sunt consequentia rerum</em>, anche se non sempre, e i commercianti tendono a semplificare esemplificando in modo da non doversi dilungare nelle spiegazioni al popolo dell&#8217;autostrada.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche sulla <strong>pizza</strong> ci sarebbe da ragionare, è un prodotto assolutamente geniale, frutto dell&#8217;incontro tra l&#8217;antica e mediterranea <em>pita</em> con l&#8217;americanissimo pomodoro e la squisita mozzarella a dimostrazione che la mescolanza <em>è </em>creatività. Un prodotto moderno però, un piatto codificato e pienamente incorporato nella cultura gastronomica italiana nell&#8217;Ottocento, a partire da Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aree di servizio dove ci si ferma di più a mangiare sono <strong>Sasso Marconi</strong>, Anagni e Fiorenzuola: quasi come cattedrali per il cosiddetto popolo dell&#8217;autostrada, stazioni di servizio oggetto di culto popolare, dove rifocillarsi ma anche dove andare appositamente per ritrovarsi e riscoprirsi &#8220;popolo&#8221;, collettività, anche se non ci sono i mondiali di calcio. Meglio di niente.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-250" title="mapdata" src="http://www.etnografia.it/wp-content/uploads/2009/08/mapdata.gif" alt="mapdata" width="253" height="130" /></p>
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		<title>Saperi e sapori del Mediterraneo</title>
		<link>http://www.etnografia.it/2009/06/29/saperi-e-sapori-del-mediterraneo/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 18:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Guigoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI PUBBLICATI]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Scritto a quattro mani con Radhouan Ben Amara è il risultato dell&#8217;omonimo convegno tenutosi a Cagliari nel 2004 e organizzato dall&#8217;Associazione Mediterranea, presieduta da Gianni Marilotti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scritto a quattro mani con Radhouan Ben Amara è il risultato dell&#8217;omonimo convegno tenutosi a Cagliari nel 2004 e organizzato dall&#8217;Associazione Mediterranea, presieduta da Gianni Marilotti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29" title="888679993" src="http://www.etnografia.it/wp-content/uploads/2009/06/888679993.jpg" alt="888679993" width="268" height="361" /></p>
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